La musica generata dall’intelligenza artificiale è facilissima da produrre, tanto che è riuscita a sfuggire ai controlli, finendo per sovraccaricare i servizi streaming. Il problema ha iniziato a farsi sentire, forse un po' tardi, ma ora le principali realtà del settore si stanno prodigando per risolvere il problema. Abbiamo visto come Spotify abbia deciso di eliminare circa 75 milioni di brani, riconosciuti per essere stati generati dall'AI, ma anche colossi come Apple hanno qualche asso nella manica per arginare la questione.
Il fatto è che generarla è facile, ma non lo altrettanto riconoscerla. Apple Music proverà a rendere questa distinzione visibile direttamente agli ascoltatori, poiché entro la fine del 2026 dovrebbe infatti comparire l’etichetta “Made With AI” sui contenuti realizzati in parte significativa attraverso sistemi di intelligenza artificiale generativa.Il sistema di Transparency Tags previsto da Apple permette di indicare separatamente l’impiego dell’AI nella traccia audio, nella composizione e nei testi, nella copertina e persino nel video musicale. Inizialmente queste informazioni erano state pensate come facoltative, ma vista la tendenza in crescita, ora Apple chiede ai partner dell’industria musicale di dichiarare l’utilizzo dell’AI quando questa ha prodotto una parte sostanziale del contenuto, compresi i brani derivati principalmente da servizi di AI generativa.
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