Il GPDP, ovvero Garante per la Protezione dei Dati Personali, ha multato Altroconsumo, l’arcinota associazione di consumatori indipendente editrice peraltro dell'omonima rivista, per svariate e ripetute violazioni del GDPR, il nuovo regolamento europeo sulla privacy (e non solo). L’autorità contesta soprattutto il fatto il sito Web ha raccolto dati degli utenti per inviare email pubblicitarie senza il loro consenso espresso. La situazione è stata aggravata dal fatto che la testata si è dimostrata molto lenta a rispondere alle richieste di cancellazione.
Le indagini sono partite dalla segnalazione di un cittadino, che continuava a ricevere email commerciali (con ritmo piuttosto aggressivo, peraltro: tra le 16 e le 20 al mese) senza che avesse mai dato il proprio consenso, e anche dopo aver specificato a più riprese di non volerle più ricevere. È emerso che l’utente aveva iniziato la procedura per diventare socio, ma non l'aveva mai completata, e il sistema non era adeguatamente configurato per gestire casistiche di questo tipo. Insomma, un errore tecnico che ha lasciato l’utente in una sorta di “limbo” informatico.Questo bug è stato confermato a livello di piattaforma; Altroconsumo aveva detto a suo tempo che la situazione era stata causata da un cambio di responsabile tecnico, che prima era interno e dall'inizio dell'anno è diventato un collaboratore esterno. Non ha aiutato che, come dicevamo, quando gli utenti colpiti provavano a contattare il supporto tecnico i tempi di risposta erano molto lunghi.
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