Alzi la mano chi non ha rischiato di impazzire nel tentativo di cercare una casa per le vacanze! Se poi abbiamo le idee confise, i parametri da incrociare sono tantissimi, a partire da destinazione, date, prezzo, numero di camere e servizi. E poi si inizia a guardare decine di annunci, per poi essere presi dallo sconforto.
Il prossimo passo delle piattaforme di viaggio è quindi abbastanza naturale, perché invece di costringerci a impostare ogni filtro, si vuole provare a capire direttamente cosa stiamo cercando. Ora che ha capito bene che direzione prendere, Airbnb sta iniziando a utilizzare seriamente l’intelligenza artificiale, e con il nuovo aggiornamento autunnale gli utenti possono attivare una ricerca AI e descrivere tramite testo o voce il tipo di sistemazione desiderata. Il sistema interpreta la richiesta e propone automaticamente filtri pertinenti.Pensiamo ad esempio alla ricerca di qualcosa di adatto a un bambino, Airbnb può suggerire caratteristiche come culle, aree gioco, libri o giocattoli. L’AI viene utilizzata anche per mettere in evidenza gli aspetti di un alloggio più interessanti per quella specifica ricerca, così le case salvate nelle liste dei desideri potranno essere confrontate attraverso riepiloghi generati dall’intelligenza artificiale, che tengono conto anche delle recensioni. Tutte queste novità dovrebbero ridurre uno dei passaggi più noiosi della prenotazione, ossia aprire continuamente più annunci per capire quale risponda meglio alle proprie esigenze.
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