• VENERDÌ 20 MAGGIO 2022 - S. Bernardino da Siena

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Ci sarà la proroga di 3 mesi per i dottorandi

proroga borse di studio

In base al nuovo decreto-legge “Misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali” approvato nella giornata di venerdì dal Consiglio dei Ministri, i dottorandi beneficiari di borse di studio, che avevano presentato richiesta di proroga per il termine del corso, potranno usufruire di un'ulteriore richiesta di proroga. Nel decreto si stabilisce che per garantire la possibilità di concludere i progetti di ricerca già avviati, sarà possibile prorogare il termine del percorso fino a tre mesi. Un'iniziativa ben accolta in generale da tutto il mondo accademico, messo in ginocchio negli ultimi due anni.

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La proroga al momento giusto

Le chiusure dovute alla pandemia hanno infatti causato un'infinità di rallentamenti in tutti i progetti di ricerca, motivo per cui la proroga è arrivata al momento giusto, come commenta Vittoria Casa, presidente Commissione Cultura Scienza e Istruzione della Camera, la cui intervista sono state riportate da OrizzonteScuola: “Circa 8.000 dottorandi del 34° ciclo guardavano alla scadenza del prossimo 31 gennaio con grande preoccupazione le chiusure e i contingentamenti degli spostamenti hanno comportato l’inevitabile accumulo di ritardi, con potenziali e ingiuste ripercussioni sulla qualità finale dei progetti di ricerca e sulla carriera dei candidati”.

Casa, Presidente Commissione Cultura: "Impegno della politica diventi strutturale"

Conscia di tutte le difficoltà con cui l'università hanno dovuto confrontarsi, la Presidente della Commissione rispedisce al mittente le accuse di coloro che accusavano il Governo di “indifferenza” nei confronti degli atenei: “C’è un evidente lavoro di continuo sostegno al mondo dell’università e della ricerca: lo dicono i numeri della recente legge di Bilancio così come la costante attenzione verso le necessità di studenti e docenti. Con la realizzazione del PNRR quest’accresciuto livello d’impegno deve diventare strutturaleha concluso la Presidente della Commissione Cultura Scienza e Istruzione.
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