• GIOVEDÌ 2 LUGLIO 2020 - S. Ottone vescovo

10 cose che tutti fanno quando arriva la sessione estiva

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sessione estiva

Il conto alla rovescia per l'inizio della temuta sessione estiva è iniziato. Per lo studente universitario questo è il momento dell'anno più difficile: il sole splende e, anche se durante questa fase 2 non sono moltissime le occasioni di divertimento, mentre gli altri possono almeno godersi una passeggiata ma è costretto a rimanere incollato alla scrivania.
All'ansia e allo stress per gli esami si aggiungono poi le condizioni metereologiche “avverse”: il caldo che arriva può deconcentrare anche l'animo più diligente.
Se sei anche tu uno studente universitario, ti proponiamo un breve sollievo dallo studio “matto e disperatissimo”. Ecco 10 cose che tutti fanno quando arriva la sessione estiva. Almeno saprai che la tua disperazione è condivisa da tanti altri sventurati.

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10. Sole sul terrazzo

Segregato nel buio delle oscure stanze, lo studente è privato della luce del sole per lunghi periodi. Il risultato non può che essere uno: biancore cadaverico.
Le rare volte in cui è possibile uscire di casa, si viene bruscamente a contatto con persone superabbronzate. Immediatamente, accecati dall'invidia, si tenta di correre ai ripari. Come? Intercettando qualche raggio di sole sul proprio balcone.

9. Abuso di caffeina

La frase è ripetuta come un mantra nel corso della giornata: “Mi serve un altro caffè!” Immediatamente, all'espressione, si accompagna un pensiero: “possibilmente endovena”.

8. Rassegnazione per la perdita della vita sociale

Ormai rassegnato, lo studente rinuncia completamente alla sua vita sociale. Cosa che capita un po’ in tutte le sessioni d’esame, ma si accentua nel periodo della sessione estiva, proprio per le belle giornate. Scansando ogni proposta con un laconico “devo studiare”, le chiamate degli amici diventano sempre più rare, fino a scomparire del tutto.

7. Oscurantismo social

Passeggiate, tramonti, biciclette al parco: i social network sono un tripudio di vacanzieri spensierati (pur sempre con la mascherina). Allo studente non rimane che chiudere, almeno temporaneamente, tutti i suoi profili social.

6. Il libro? Inseparabile amico

Il tempo scorre veloce e lo studente non è mai del tutto preparato all'esame. Per non perdere neanche un minuto prezioso, libri e dispense, lo accompagnano ovunque: in doccia, in cucina, al bar sotto casa. Il libro è diventato l'inseparabile compagno di sventura.

5. Rimandare esami a settembre

No, ma tanto lo do a settembre!” Questa è la classica frase che anticipa l'inizio della fine. Ansioso di chiudere il prima possibile la sessione per dedicarsi al divertimento sfrenato, lo studente, ingenuamente, rinvia alcune materie a settembre. L'estate è definitivamente compromessa.

4. Ardite pianificazioni

Il sogno di ogni studente universitario? Riuscire a dare tutti gli esami a gennaio e tenersi l'estate completamente libera. Naturalmente questo, nella realtà, è impossibile: alla sessione estiva non si può sfuggire. Per quanto lo studente provi a incastrare programmi, corsi e ore dedicate allo studio, non c’è esonero che lo possa salvare dallo studio estivo. A luglio si studia sempre.

3. Sognare

Tra un ripasso e un'esercitazione, allo studente capita frequentemente di sognare a occhi aperti. Le visioni ricorrenti? Spiagge caraibiche e caraffe di mojito. L'immagine dei libri ancora incartati, lo riporta violentemente alla triste realtà: c'è ancora tanto da studiare!

2. Simpatia portami via

La sessione estiva genera mostri: stressato dalla mole di studio, lo studente, impunemente, scarica le sue frustrazioni su tutti gli umani che hanno la sventura di condividere la casa – ma non la sorte - con lui. I propri familiari o il coinquilino un tempo amico, sono costretti a metterlo in quarantena nella sua stanza, pur di non sentire la polemica continua.

1. Ansia di prestazione

Dall'ansia nessuno studente può fuggire. L'agitazione per l'esame complica lo studio: rendendo ancor più ardua la precaria situazione.



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