Il decreto-legge n. 170 del 30 settembre 2026, entrato in vigore il 1° ottobre, modifica alcuni passaggi fondamentali della disciplina del Piano educativo individualizzato: nuove scadenze, maggiore continuità tra gli anni scolastici, diversa formulazione sulla determinazione delle ore di sostegno e possibilità di approvare il PEI anche in assenza di una componente del GLO in particolari condizioni. Le novità hanno aperto un ampio confronto al quale hanno partecipato associazioni e studiosi, da AIPD e Anffas a FISH, CoorDown e Federazione Osservatorio182, fino a Dario Ianes e Flavio Fogarolo. Alcuni timori trovano già una risposta nella lettura sistematica delle norme vigenti; altri suggeriscono chiarimenti utili nella conversione parlamentare. Sullo sfondo, però, c’è un cambiamento molto più grande: il passaggio dalla logica della prestazione alla centralità della persona e al Progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato. Il punto non è scegliere tra continuità e cambiamento, ma costruire un PEI stabile quando serve, modificabile quando necessario e sempre orientato alla crescita, all’autodeterminazione e alla vita adulta della persona con disabilità.
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