• DOMENICA 12 LUGLIO 2020 - S. Giovanni Gualberto abate

Il ritorno della carta d'identità elettronica: dopo 18 anni il governo ci riprova

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La prima legge che parlava di carta di identità elettronica è del 15 maggio 1997 e fa parte del cosiddetto pacchetto Bassanini sulla semplificazione amministrativa. Diciotto anni e svariati governi dopo, il recentissimo decreto in materia di enti locali si propone - come spiega il comunicato ufficiale di Palazzo Chigi - «la definitiva implementazione della nuova carta di identità elettronica». E stanzia per questa finalità e per l'ampliamento dell'Anagrafe nazionale della popolazione residente un po' di soldi, circa 60 milioni per il 2015. I precedenti non incoraggerebbero a sperare che questa sia davvero la svolta finale in una vicenda in cui si sono susseguiti regimi sperimentali infiniti, scontri tra società pubbliche, cambi di strategia in nome della revisione della spesa. Attualmente le card elettroniche distribuite sarebbero 4 milioni, in circa 20 Comuni (ma sulle cifre non c'è certezza). La procedura di rilascio è lunga, può durare anche mesi; c'è poi un costo aggiuntivo di 20 euro a carico del cittadino, rispetto al documento tradizionale.



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