• GIOVEDÌ 22 OTTOBRE 2020 - S. Marco vescovo

Mastella, otto anni senza un processo L'accusa più grave è «indeterminata»

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Il 16 gennaio 2008, un mercoled?esplode l?inchiesta che squassa i palazzi della politica. Clemente Mastella ? segretario nazionale dell?Udeur e soprattutto ministro della Giustizia ? viene indagato dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, che lo accusa di far parte di ?un?associazione per delinquere?, cio?l suo partito.

La moglie, Sandra Lonardo, finisce agli arresti domiciliari. Quello stesso pomeriggio, nel corso di un discorso alla Camera, il Guardasigilli si dimette. Otto giorni dopo, il Governo guidato da Romano Prodi cade al Senato: alle 21.16 il premier sale al Quirinale e si dimette. Otto anni dopo l?inchiesta che terremot?el Governo, per?ncora non si sa se Clemente Mastella sia colpevole o meno di ?associazione per delinquere?, l?accusa politicamente e mediaticamente pi?ve tra quelle che gli contestano. Il dibattimento di primo grado per questo reato, di fatto, non ?eppure iniziato. E chiss?uando (e se) comincer?La quinta sezione penale del tribunale di Napoli, infatti, ha affrontato solo le eccezioni preliminari. E, il 20 gennaio scorso, ha annullato il suo rinvio a giudizio per ?indeterminatezza della descrizione del fatto?, ritenuto non riportato ?in forma chiara e precisa? come aveva lamentato la difesa. ?Tale indeterminatezza ? scrive il collegio presieduto da Concetta Cristiano ? preclude persino di esaminare le questioni relative alla competenza?. Gli atti, dunque, tornano alla Procura di Napoli (cui nel frattempo era finita per competenza l?inchiesta), che per?n potr?volgere nuove indagini perch?ono scaduti tutti i termini. Le alternative dunque sono solo due: o il pm chiede l?archiviazione al gip, oppure notifica un nuovo avviso di chiusura delle indagini a Mastella, attende i venti giorni previsti dal codice e inoltra poi una nuova richiesta di rinvio a giudizio. ?Buon senso vorrebbe che questo processo non ricominci proprio?, dice Alfonso Furgiuele, professore di Diritto processuale penale all?universit?ederico II di Napoli e difensore di Mastella. ?Far partire un?azione penale per una vicenda che non potr?ai portare a una condanna significherebbe far perdere tempo agli organi giurisdizionali, bloccare inutilmente tribunale e corte d?appello?. La storia dell?accusa di ?associazione per delinquere? a Mastella ?uanto meno contorta. La Procura, nel capo d?imputazione, scrive che l?attivit?ei vertici dell?Udeur in Campania era finalizzata ?alla commissione di una serie indeterminata di delitti contro la pubblica amministrazione (...) attraverso la realizzazione di numerosi reati?. L?ex Guardasigilli lamenta da sempre la genericit?ell?accusa, sottolineando che a suo carico non viene indicato neppure un solo cosiddetto ?reato fine? (quelli cio?ui ?inalizzata l?associazione per delinquere). E nel marzo del 2011 il giudice Eduardo De Gregorio gli d?agione, perch?o rinvia a giudizio ma lo proscioglie da questo capo d?imputazione, rilevando che ?gli elementi a sostegno dell?accusa sono molto labili?. La Cassazione, per?ccoglie il ricorso proposto della Procura e dispone una nuova udienza preliminare, all?esito della quale il gup Maurizio Conte, il 10 aprile 2014, decide che Mastella va processato anche per quella accusa e fissa la prima udienza il 18 giugno 2015. Il dibattimento, per?i ferma ancor prima di iniziare. E, otto anni dopo, il procedimento contro l?ex ministro torna al punto di partenza senza che sia arrivata una sola verit?iudiziaria. Mastella, nel frattempo, colleziona proscioglimenti e assoluzioni tra Napoli e Benevento. E resta in attesa del verdetto per altre tre imputazioni. Una ?elativa alla tentata concussione dell?ex manager dell?ospedale di Caserta Luigi Annunziata. Un?altra ?onnessa al caso del sindaco di Cerreto Sannita, Antonio Barbieri: Mastella ? sotto processo a Napoli ? ?ccusato di aver istigato l?autore materiale del reato, il consuocero Carlo Camilleri, che per?l frattempo ?tato giudicato da un altro tribunale (a Benevento) ed ?tato assolto. Il terzo reato, invece, fa riferimento alla concussione ai danni di Antonio Bassolino: l?ex governatore, accusa la Procura, per ?non compromettere la legislatura? sarebbe stato ?costretto? a nominare all?Asi di Benevento una persona di fiducia di Mastella, che all?interno della giunta regionale aveva due assessori (Andrea Abbamonte e Luigi Nocera) in grado di condizionarla. Bassolino, da subito, ha sempre pubblicamente smentito la circostanza: ?Nessuna pressione, fu una nomina legittima?. E curiosamente, pur essendo la presunta ?persona offesa dal reato?, non ?tato citato nell?elenco dei testimoni dell?accusa. Deporr?o stesso, ma proprio in difesa di Mastella. Dopo otto anni, neppure su quest?ultima vicenda ?ncora arrivata una pronuncia, sia pure di primo grado. E, oggettivamente, 2922 giorni sono troppi anche se l?accusato si chiama Mastella ed ?ntipatico a molti. ?Ma il suo ? chiosa Furgiuele ? non ??unico caso. Esistono migliaia di Mastella che prima vengono accusati e poi devono attendere anni per essere giudicati. E, nel frattempo, su di loro continua a pendere il sospetto?. Ch?a spada della giustizia, a volte, rischia di essere come quella di Damocle. Dal Corriere del Mezzogiorno del 28 Gennaio 2016



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