ATTENZIONE — Tutto il materiale presente in questo articolo è coperto da Copyright Siviaggia.it a norma dell'art. 70 Legge 22 aprile 1941 n. 633. Le immagini presenti non sono salvate in locale ma sono Copyright del sito che le ospita.
News

Lavorare da remoto e sentirsi in viaggio ogni giorno: la classifica delle città dove farlo senza spendere una fortuna

Chi lavora da remoto può farlo da casa o, se può, ne approfitta per aprire il portatile su un tavolino all’aperto in una città che non è la sua, ma che giorno dopo giorno impara a conoscere. Il vero punto di forza del lavorare in questo modo diventa quindi il lusso di non restringere la vacanza a un tempo limitato, ma costruire una quotidianità che ha il sapore del viaggio. Si viaggia e lavora da remoto per scoprire, mettersi in gioco, entrare in contatto con le persone del posto e vivere la destinazione in modo immersivo e non solo come ospiti di passaggio. E trasformare questo desiderio in realtà può costare molto meno di quanto immaginiate. Lo racconta il Working Abroad Index 2026 della neobanca bunq, che ha messo a confronto 75 città del mondo dal punto di vista di chi lavora in smart working. Sono stati considerati l’affitto, la spesa, le bollette e i trasporti, ma anche le voci a cui un nomade digitale non può rinunciare, come il wifi e la telefonia mobile. Il risultato è una mappa di luoghi in cui lavorare viaggiando diventa un progetto concreto.

Le città più economiche in Europa per lavorare da remoto

Per vivere un’esperienza da nomade digitale non serve per forza prendere un volo intercontinentale. Se volete lavorare da remoto in Europa, la bussola punta verso est dove la meta più accessibile secondo la classifica è Bucarest. Qui, vi bastano 927 euro al mese per vivere nella capitale della Romania che offre un buon equilibrio tra costi contenuti, buone occasioni di svago, ampia disponibilità di alloggi, internet veloce e un’ottima accoglienza verso gli stranieri. Un nomade digitale non potrebbe chiedere di meglio! Anche Sofia si conferma molto competitiva insieme a Budapest che, nonostante i rincari, resta alla portata dei lavoratori da remoto con una spesa mensile di circa 1.182 euro. Si lavora di giorno e, una volta spento il computer, ci si rifugia tra i vapori e il relax delle terme. Niente male, vero? Se il freddo non fa per voi, la meta da raggiungere è Atene, dove la spesa mensile si aggira intorno ai 1.153 euro al mese. A completare il quadro ci sono Riga, dove l’esperienza costa circa 1.092 euro, e Marsiglia, che con circa 1.424 euro vi regala il mare a due passi dalla scrivania.

Chiang Mai e le mete più economiche nel mondo

Chi cerca un’esperienza diversa, lontano dall’Europa, deve rivolgere lo sguardo al Sud-est asiatico. La meta più economica da raggiungere è Chiang Mai, nel nord della Thailandia, dove tra templi dorati, montagne e mercati notturni dove provare le migliori specialità di street food, la vita per una lavoratore da remoto costa 541 euro al mese. Non sono da meno Bangkok, Kuala Lumpur e Ho Chi Minh City, che offrono uno stile di vita dignitoso con un budget tra circa 659 e 792 euro. Dall’altra parte del mondo, a rompere il dominio asiatico, c’è Oaxaca, in Messico: colori, sapori e tradizioni per circa 867 euro al mese.

Dove lavorare da remoto in Italia

E per chi, invece, vuole lavorare da remoto in Italia? Tra le città analizzate, la più conveniente è risultata Roma con circa 1.527 euro al mese, esclusi gli abbonamenti ai coworking. Firenze si colloca a metà strada, con circa 1.708 euro. Milano è la più cara del gruppo con circa 1.970 euro, ma i prezzi restano comunque più bassi rispetto ai grandi hub europei.
Testi ed immagini Copyright Siviaggia.it