La Galizia ha un rapporto viscerale con l’acqua: piove spesso, l’Atlantico detta il ritmo delle coste, mentre i fiumi scendono dalle montagne verso insenature profonde e piccoli villaggi marinari. Sulla Costa da Morte, tratto selvaggio della provincia di A Coruña famoso per promontori battuti dal vento e storie legate alla navigazione, il paesaggio raggiunge una delle sue espressioni più sorprendenti a Ézaro. Davanti agli occhi, infatti, appare una scena difficile da associare a una normale cascata. Lo Xallas, dopo un percorso di circa 60 chilometri attraverso l’entroterra, arriva alle rocce della costa e precipita verso una grande pozza naturale. Pochi metri più avanti l’acqua raggiunge l’Atlantico, creando una continuità impressionante tra corso fluviale e mare aperto. La Cascata di Ézaro, chiamata anche O Cadoiro, è considerata un fenomeno naturale unico nell’Europa continentale per la sua particolare configurazione. Il fiume scorre infatti direttamente verso il mare attraverso una spettacolare parete granitica alta quasi 40 metri. Attorno si apre un paesaggio aspro, modellato dall’acqua, dal vento e dalla vicinanza dell’oceano.
Origine, formazione e leggende
Per capire al meglio la cascata bisogna seguire idealmente lo Xallas a ritroso. Il fiume nasce sui versanti occidentali del Monte Castelo e attraversa inizialmente territori relativamente pianeggianti, situati a circa 300-400 metri di quota. Più avanti il terreno diventa accidentato e il corso d’acqua si restringe. Tra Ponte Olveira e Santa Uxía, il fiume attraversa una successione di laghi artificiali legati agli sbarramenti idroelettrici. Visualizza questo post su Instagram Avvicinandosi alla costa aumenta la pendenza: rapide e piccole cascate accompagnano il tratto finale, fino alla grande parete di granito che produce il salto di Ézaro. La conformazione geologica della zona rende il fenomeno particolarmente scenografico, perché la roccia nuda accompagna la discesa dell’acqua fino alla conca naturale sottostante. La forza dello Xallas aveva già colpito i viaggiatori del passato. Nel 1745 Padre Sarmiento attraversò questa parte della Galizia durante il suo viaggio attraverso la regione. Per superare il fiume utilizzò la Barca dos Cregos, la Barca dei Chierici, che collegava le parrocchie di Santa Uxía e Arcos in assenza di un ponte. Il religioso raccontò di aver visto il fiume arrivare da grande altezza e precipitare verso il mare, descrivendo anche la profondità della pozza e la grande quantità di schiuma prodotta dalla caduta. La cascata appartiene inoltre a un paesaggio ricco di racconti popolari. Poco sopra il salto si trova una cavità dalla particolare apertura rettangolare chiamata Ventá das Bruxas, la Finestra delle Streghe, che la tradizione locale collega a una storia di magia e incantesimi. Visualizza questo post su Instagram Secondo la leggenda, la grotta sarebbe l’ingresso di un passaggio sotterraneo diretto sotto la cascata. Il corridoio condurrebbe a una sala lussuosa abitata da una principessa incantata. Liberarla richiederebbe il superamento di una serie di prove e solo l’uomo capace di affrontarle con successo potrebbe spezzare l’incantesimo e sposarla. Il racconto acquista ancora più fascino grazie alla presenza del Monte Pindo, la grande montagna che domina il paesaggio vicino alla foce. La sua fama affonda in tradizioni preistoriche, rituali magici e leggende popolari, tanto da aver alimentato nel tempo l’immagine di una montagna misteriosa, quasi separata dal resto del territorio.La visita alla cascata e cosa vedere
La visita è semplice e adatta anche a una breve escursione durante un viaggio lungo la Costa da Morte. Una passerella conduce verso la zona della cascata e permette di avvicinarsi progressivamente al salto. La sensazione cambia a seconda della portata dello Xallas: nei periodi asciutti il corso appare più contenuto, mentre dopo abbondanti precipitazioni tutto diventa decisamente più potente.
iStockDove si trova e come arrivare
La Cascata di Ézaro si trova nel comune di Dumbría, nella provincia di A Coruña, lungo la costa occidentale della Galizia (Spagna). Il territorio appartiene alla Costa da Morte, una delle aree più scenografiche della regione, caratterizzata da promontori rocciosi, insenature, villaggi marinari e una forte tradizione legata all’oceano. Da Santiago de Compostela il viaggio in automobile richiede circa 1 ora e mezza, rendendo Ézaro una meta adatta anche a una gita di una giornata. La soluzione più comoda resta l’automobile, soprattutto per abbinare la cascata ad altre località della Costa da Morte. Una volta raggiunta la zona, il parcheggio vicino alla cascata consente di proseguire verso l’area di visita. L’accesso è gratuito e una visita concentrata sul salto può richiedere circa 1 ora, mentre aggiungendo il belvedere, il Monte Pindo o le attività sul fiume conviene dedicare gran parte della giornata. Visualizza questo post su Instagram Per chi arriva senza automobile da Santiago, le escursioni organizzate rappresentano un’alternativa pratica, soprattutto se l’obiettivo comprende anche Finisterre, Muxía e altri luoghi della Costa da Morte.Testi ed immagini Copyright Siviaggia.it
