• MARTEDÌ 11 AGOSTO 2020 - S. Chiara d'Assisi

Che cos’è l’undertourism e perché può essere la soluzione all’overtourism

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Venezia, dove i turisti nel centro storico superano ormai gli abitanti. Barcellona, che ha avviato una campagna pubblicitaria a suon di: “Non dite a nessuno di essere stati a Barcellona”. Il Lago di Braies, che ha scelto di limitare l’accesso ai veicoli privati. Oppure località come Manarola (Cinque Terre) e come diverse spiagge italiane ormai diventate a numero chiuso. Sono solo alcuni esempi di destinazioni che cercano di difendersi dal cosiddetto overtourism, il sovraffollamento turistico. Al contrario, ci sono invece mete che il turismo il turista neppure conosce (o che, pur conoscendole, decide di evitare, reputandole a torto poco interessanti). Sono destinazioni “alternative”, spesso alle porte delle grandi e sovraffollate città, che stanno lanciando interessanti attività di promozione per convogliare lì i flussi turistici: lo fanno in autonomia, ma più spesso sono le località famose nei loro dintorni a promuoverle nel tentativo di spostare i flussi turistici. È il fenomeno dell’undertourism, che dell’overtourism è l’opposto e che – a questo – potrebbe essere una soluzione. Venezia, una tra le destinazioni più colpite dall’overtourism E ci sono persino alcune capitali, che hanno messo in pratica la strategia dell’undertourism: già nel 2017, Oslo aveva lanciato un’originale campagna per “salvare” i turisti dal sovraffollamento turistico delle ...



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