• MARTEDÌ 13 APRILE 2021 - S. Ermenegildo martire

Vitelli e il Solopaca, si corre ancora insieme

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Un incontro lunghissimo, una riunione fiume per arrivare alla soluzione più logica. Ripartire con la persona che ha chiuso la stagione rivedendo in programmi e gettando sul tavolo un progetto che, stavolta, ha un certo senso. Il Solopaca rinnova con mister Vitelli, la strada del tecnico e della squadra che ormai guida da due anni si riunisce ed è tutto pronto per vivere anche il terzo anno. Il presidente Forgione, nel periodo d'attesa, aveva contattato un altro allenatore, anche perchè Vitelli, per esigenze personali, aveva deciso di stare fermo. I problemi sono stati risolti, il contatto finisce, non ci sarà un altro appuntamento per cominciare a trattare. Non c'è più questa esigenza in casa solopachese. Il mister, però, per accettare ha posto alcune condizioni importanti, ma prima di parlare di questa riconferma, c'è un altro annuncio da fare. “E' ufficiale – inizia il presidente Forgione – che decade l'ipotesi fusione col Real Solopaca. Un'idea abbandonata perchè sono venuti meno due presupposti importanti: il primo è che non vogliamo giocare in Seconda pur avendo un titolo di Prima Categoria, e poi non sono d'accordo col fatto che la mia carica sarebbe diventata quella di vice presidente. Non era il caso di far morire una società che ha 38 anni di vita e due Coppe Disciplina”. Due motivazioni che non hanno convinto il massimo dirigente che ha rotto gli indugi e ha deciso di continuare a correre da solo. E da oggi ha anche il suo più fedele scudiero, mister Vitelli. “Il tecnico si è dedicata a un'altra attività sportiva, un obiettivo che vuole portare a termine ma, dopo una riunione fiume, siamo riusciti a trovare una soluzione. Vitelli si sente legato all'ambiente, ne è parte integrante. Mi ha posto una serie di condizioni che mi hanno trovato completamente d'accordo. La prima è quella di non legarsi ad alcun direttore sportivo o collaboratori esterni, la seconda è di rompere col gruppo di giocatori maddalonesi (Zampella, Casapulla, Pascarella, Bove, Perretta, Abitabile e qualche altro, ndr). La questione non è comportamentale o tecnica. Stanno da due anni con noi e non penso abbiano le motivazioni per affrontare un terzo anno con la stessa squadra. Il mister vuole gente nuova che abbia stimoli e fame di calcio e non giocatori imborghesiti”. La terza condizione posta ha portato il presidente Forgione a fare un passo indietro e riguarda la categoria di appartenenza. “Ricominciamo dal torneo di Prima categoria. Io volevo rifare la domanda di ripescaggio in Promozione e a metà luglio l'avrei presentata, ma Vitelli mi ha convinto che non è il caso di ripetere la stagione scorsa. Si riparte da zero, si vivrà un anno di transizione creando un gruppo che possa garantirci il salto nei prossimi”. Una decisione saggia per un presidente che comunque freme all'idea di giocare in Promozione. L'aver fatto un passo in dietro è il segnale forte che, nell'atteggiamento, Federico Forgione è completamente cambiato rispetto a un paio di anni fa. Fabio Tarallo



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