Viaggio nell'Avellino del mistero: tra tesori e sotterranei

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Avellino.  Oggi vi parleremo di quei luogi hmisteriosi che rappresentano un patrimonio inestimabile di Avellino. Un viaggio fra posti e monumenti che l’incuria sta relegando al degrado e alla dimenticanza collettiva.  IPOGEO: Un porto a centro città. Il destino dell’Ipogeo di Casina del Principe (terza sala a sinistra arrivando dall’ingresso principale in Corso Umberto I, nei sotterranei). Lame di luce naturale entrano da due feritoie poste in alto. L’acqua increspata dal vento, che filtra dal soffitto, lascia intravedere la rada vegetazione sottostante. La zona rappresentava il tratto conclusivo del porticciolo, appartenente al parco di caccia dei Caracciolo. Qui attraccavano piccole barche utili a spostarsi lungo i rivoli d’acqua che permettevano la navigabilità dell’intero lago formato da sorgenti sparse nel sottostante livello stradale. Sono visibili: ornamenti e decorazioni composte da nicchie semicircolari a forma di conchiglia, statue di donne seminude e una maschera demoniaca di colore rosso. Il luogo è privo di sorveglianza e avrebbe bisogno di lavori di manutenzione legati all’illuminazione, alla pulizia degli stabili e la sicurezza della piattaforma che permette di muoversi all’interno. (cONTINUA sulla app gratuita di Ottopagine New -Scaricala per android) Andrea Fantucchio



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