• MARTEDÌ 1 DICEMBRE 2020 - S. Eligio vescovo

«Turisti ad Avellino non per caso ma per scelta. Bella città»

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Avellino.  Piove. Un gruppo di turisti si muove per le strade di Avellino. Roberta Gengaro guida turistica della Regione Campania, capeggia il gruppo. I turisti vengono da un paese in provincia di Frosinone. Hanno visitato il corso Vittorio Emanuele, la piazza della Libertà, il centro antico, la suggestiva Cripta del Duomo. Nonostante la pioggia e i cantieri, Roberta fa scoprire e conoscere segreti e storia, scorci e racconti di un capoluogo che si è sempre pensato fuori dai circuiti turistici di primo rango. Eppure la storia è tanta e ricca. Eppure i nostri monumenti sono belli, di pregio e famosi. Ma i turisti ancora oggi sono costretti a superare transenne, strettoie, strade sconnesse e marciapiedi colabrodo. Una città ridotta nel caos da una ricostruzione e restyling, che sembra non voler finire mai. Oggi parliamo del tour di un gruppo di turisti per testimoniare come ad Avellino ci sia da fare e da vedere. «Da tempo volevamo vedere questa città - spiega il capogruppo Antonio Leone -. L'abbiamo studiata sui libri e abbiamo deciso di arrivare in Irpinia per conoscere un territorio partendo dal suo capoluogo. L'abbiamo abbinata ad un altro evento: la sagra della castagna ad Avella. Il tempo non è stato clemente. Ma non ci siamo scoraggiati. Ci è piaciuto molto il Corso. Pedonale, imponente. Un bel colpo d'occhio». Dal canto suo Gianni Foschi della Pro Loco spiega come da tempo sono aumentate le rischieste di visite. «Ora serve collaborazione, sinergie, rete tra le associazioni - spiega -. C'è molto da fare per rendere sempre più appetibile e fruibile il turismo ad Avellino e in tutta l'Irpinia». Alla fine del tour i visitatori hanno raggiunto la Casina del Principe per ammirare l'ipogeo , e la sede della Pro loco dove al momento si trova l'albero vagabondo del maestro Giovanni Spiniello. Redazione



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