• MERCOLEDÌ 23 SETTEMBRE 2020 - S. Tecla vergine martire

Tremigliozzi pronto a gareggiare al meeting di Nembro

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I campionati italiani a Torino del 26 luglio si avvicinano. In quella giornata Stefano Tremigliozzi ha riposto le sue speranze mondiali. Bisogna volare a 8.10 per strappare la qualificazione iridata e proprio per riuscire in questa impresa, il campione sannita ha deciso di gareggiare mercoledì 1 luglio al meeting di Nembro in Lombardia. Stefano è reduce dalla brutta esperienza di Avellino dove dopo un solo salto la pioggia ha stoppato la gara. Era uscito dalla pedana irpina con i muscoli indolenziti ma ora le cose vanno meglio. «Ho lavorato bene con il fisioterapista e in allenamento, la condizione fisica inizia ad esserci. Lavori di velocità e carichi hanno prodotto buoni parametri che mi rendono ottimista».  Il lunghista dell'Aeronautica Militare ha un obiettivo chiaro per questa gara:«Voglio tornare alle mie misure, quelle oltre i 7.80». Attualmente è proprio il sannita ad aver la migliore misura stagionale in Italia, ma in Coppa Europa i tecnici federali hanno puntato prima su Schembri -un triplista- che ha dato forfait per infortunio, e poi su Catania che era reduce da un infortunio e come Tremigliozzi era stato stoppato dalla pioggia ad Avellino. Dunque il saltatore di casa nostra ha pagato a caro prezzo la controprestazione dell'edizione 2014 dove c'è da dire che tutta la nazionale si espresse in tono minore. Tremigliozzi però non si è fatto influenzare dalla mancata convocazione e guarda dritto ai campionati italiani dove per altro tornerà a sfidare l'amico di vecchia data Andrew Howe. «Ho letto che rientrerà tra qualche giorno alle gare e questo mi fa molto piacere. E' un grande talento e sarebbe positivo se tornasse a buoni livelli. Personalmente sarei felicissimo di batterlo ai campionati tricolori magari con misure oltre gli 8 metri». La sfida andrà in scena tra un mese ma è già molto gustosa. Il salto in lungo italiano ha bisogno di una gara emozionante con misure oltre il muro degli 8 metri.   Michele Iacicco



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