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Speciale 19-6-05. Moretti: "Quanto pesava quel pallone..."

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Su Avellino-Napoli del 19 giugno 2005 ha impresso a fuoco il suo marchio realizzando la rete del momentaneo 2-0. Vincenzo Moretti, "Bum Bum" per i tifosi biancoverdi mise a segno il calcio di rigore che spianò la strada al successo dell'undici guidato da Francesco Oddo che al termine della doppia sfida contro i partenopei conquistò una meritata promozione in Serie B. A distanza di dieci anni l'ex terzino biancoverde ricorda emozionato lo storico trionfo. “Sono ricordi indimenticabili. Se a distanza di dieci anni siamo qui a parlare di quel giorno, vuol dire che abbiamo realizzato qualcosa di bellissimo. Stamattina ho ringraziato su facebook tutti i miei compagni di squadra di allora. Ho detto loro che quel giorno facemmo un'impresa, entrando di diritto nella storia del calcio avellinese. E solo il parlarne mi dà i brividi”. La firma sul match con il rigore realizzato ad inizio ripresa. Una traiettoria centrale che batté il portiere del Napoli, Gianello: “Su quel rigore c'è un po' della mia incoscienza calcistica" - spiega Moretti - "Sono stati raccontati diversi aneddoti, come le rassicurazioni di Ametrano ad Oddo che piangeva in panchina. Gli disse: "Mister stia tranquillo, il rigore lo batte Vincenzo. Siamo già due a zero”. Un rigore pesante. Sentivo sulle spalle il peso di un'intera provincia. Ma nel calcio bisogna prendersi certe responsabilità se si vuole entrare nella storia. Calciare un pallone del genere non è stato facile, ma grazie a quel gol abbiamo ottenuto una vittoria storica". A distanza di dieci anni tante cose sono cambiate. Altre sono rimaste uguali, altre ancora dopo un periodo di assenza sono ritornate al proprio posto. E' il caso del vecchio logo e della denominazione "uesse" che dal prossimo anno ricompariranno sulle magliette biancoverdi. "Il ritorno del vecchio logo e della denominazione storica, per me che ho fatto parte dell'U. S. Avellino 1912, è motivo di grande orgoglio. E' stato importante ritornare ad alti livelli dopo il fallimento. Quest'anno l'Avellino ha vestito i panni della protagonista e peccato per quella finale mancata nonostante le tre reti segnate al Bologna. L'Avellino deve ripartire dalla buona base a sua disposizione. Sono convinto che basterà davvero per poter realizzare il sogno Serie A e mi auguro che il prossimo possa essere l'anno buono. È il mio augurio alla città di Avellino e a quella maglia che ho amato tanto”. Sui primi colpi di calciomercato e sull'arrivo del terzino francese Giron: “Il bilancio al momento è positivo" - dichiara Moretti - "Mi auguro che Giron possa fare qualcosa in più di quanto ho fatto io, anche a livello realizzativo. Di solito i terzini sinistri che arrivano ad Avellino hanno la responsabilità di dover far dimenticare Vincenzo Moretti. Io sono stato un terzino anomalo perché mi piaceva di più attaccare che difendere. Giron, invece, dovrà cercare di essere più bravo in fase di copertura che realizzativa. Anche perché le undici reti segnate dal sottoscritto nel campionato 2004-2005 è un record che rimarrà tale per molto tempo. Sono sicuro che l'organico che verrà allestito sarà competitivo".  Carmine Roca



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