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Selezione degli scrutatori, interrogazione di Carlo Sibilia

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Avellino.  Il deputato pentastellato Carlo Sibilia ha depositato un’interrogazione a risposta scritta in Commissione indirizzata al Ministro dell’Interno Alfano sulle modalità spesso discordanti di individuazione degli scrutatori in occasione delle competizioni elettorali.
“In occasione delle regionali di maggio 2015 - dichiara il parlamentare avellinese - abbiamo chiesto, come del resto stiamo facendo in ogni tornata elettorale da qualche anno a questa parte, a tutte le amministrazioni irpine di adottare come requisito prioritario per la nomina degli scrutatori iscritti agli albi comunali lo status di disoccupazione/inoccupazione risultante da una semplice autocertificazione verificabile tramite il centro per l’impiego. Alcuni sindaci, come quelli di Fontanarosa, Montecalvo e Montella, ci hanno comunicato di utilizzare già questo modus operandi, mentre quelli di Avellino, Bagnoli e Montoro hanno ritenuto di non adottare tale criterio”.
“Il primo cittadino di Avellino - continua Sibilia - ha affermato che non c’era possibilità di effettuare una sorta di cernita di nominativi alludendo a possibili ricorsi da parte degli altri iscritti mentre il consigliere comunale Nicola Poppa ha asserito che la norma parla chiaro e che evidentemente chi ha adottato altri criteri ha sbagliato. La normativa in materia, in realtà dà un margine discrezionale alle commissioni elettorali nella fase di composizione delle graduatorie e a riprova di ciò sta il fatto che Bologna, Torino, Vicenza e Molfetta adottano in via prioritaria il requisito dello status di disoccupazione/inoccupazione per la nomina”.
“La differenza sta nella volontà politica di compiere dei passi in direzione dei cittadini, soprattutto di quelli che vivono dei disagi. Mi dispiace constatare ancora una volta lo scarso coraggio dimostrato dal nostro sindaco e dalla commissione elettorale, visti poi i risultati dei sorteggi che hanno decretato la nomina di alcune persone non propriamente in difficoltà economica. Chiediamo, quindi, al Ministro dell’Interno quale sia la corretta interpretazione della norma così per le prossime competizioni il quadro sarà più chiaro per tutti” – conclude il portavoce 5 Stelle. Redazione



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