• MARTEDÌ 22 SETTEMBRE 2020 - S. Maurizio martire

"Scelga: il letto in reparto o il funerale di suo marito"

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Benevento.  Corsie che scoppiano, pronto soccorso intasati, medici costretti a fare i salti mortali. Un quadro che accomuna molte strutture sanitarie campane, come a tutti noto. E l'Azienda ospedaliera “Gaetano Rummo” di Benevento non può certo dirsi immune dal problema. La conferma, clamorosa come si vedrà, arriva da una testimonianza raccolta da Ottopagine.it in merito a una vicenda verificatasi nei giorni scorsi presso il principale nosocomio sannita. La storia ha inizio il 3 giugno scorso quando una anziana donna viene investita da un'automobile nel centro di una cittadina alle porte del capoluogo. Attimi di paura per la 75enne che nello scontro viene sbalzata sul parabrezza della vettura e quindi a terra, riportando gravi ferite in varie parti del corpo. Ricoverata d'urgenza al “Rummo”, la donna viene prontamente assistita al Pronto soccorso dove però è costretta a restare per giorni in mancanza di posti liberi in reparto. Comincia così il calvario nel calvario della sfortunata donna che è alle prese anche con la delicata condizione del marito, ottantenne affetto da una patologia degenerativa del sistema cognitivo. L'uomo è seguito da mesi a casa con le amorevoli cure dei familiari e in particolare della anziana moglie. Pertanto l'incidente occorsole provoca un dramma nel dramma. E proprio quando finalmente i medici del Rummo riescono a trovare una sistemazione adeguata in reparto per la 75enne ricoverata, ecco arrivare da casa la notizia temuta: il marito non ce l'ha fatta. La donna chiaramente vorrebbe raggiungerlo per l'estremo saluto, “colpevole” suo malgrado di non essergli stata accanto nel momento fatale. Ma i vertici della struttura sanitaria sono categorici: “Signora, se lascia il reparto anche solo per poche ore perderà il posto e non potremo conservarglielo. Dovrà rientrare dal pronto soccorso e attendere che si liberi un letto...”. Un aut aut tremendo, che la dice tutta sulla condizione assurda nella quale versano i nosocomi campani, Rummo compreso. Il solo dover scegliere tra un dignitoso ricovero e l'ultimo saluto al proprio compagno di una vita è un bivio intollerabile. E la donna, per la cronaca, ha optato per il mantenimento del posto in reparto dal momento che le gravi ferite riportate non le avrebbero comunque reso agevole la trasferta né, tantomeno, il prosieguo della degenza. Paolo Bocchino  



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