• VENERDÌ 23 APRILE 2021 - S. Adalberto vescovo

S. Angelo dei L. Parte il laboratorio sull'emigrazione

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Sant'Angelo dei Lombardi.  Il Comune di Sant’Angelo dei Lombardi promuove la nascita del “Museo della Memoria, ruralità ed emigrazione”, un progetto finanziato dal Gal Cilsi attraverso il Piano di Sviluppo Locale, Terre d’Irpinia Misura 41 – Sottomisura 413 (Linea strategica E)- Interventi 2.1.b – 2.2.a/2, e in collaborazione con l’associazione per la Formazione e l’inserimento lavorativo (As.For.In.), che mira all’attivazione e gestione di seminari e laboratori formativi per la ricerca, la catalogazione, la produzione di materiali per l’allestimento di spazi espositivi e le relative attività promozionali e di comunicazione. Obiettivo del progetto, quello di favorire il recupero della memoria attraverso una serie di attività e iniziative, per custodire e valorizzare la memoria storica, culturale ed ambientale delle vicende e del fenomeno dell’emigrazione che ha segnato la storia, lo sviluppo e la crescita dei territori rurali del luogo di riferimento. Tutto in prospettiva di costruire un ponte con le comunità emigrate. La realizzazione delle attività del laboratorio si muovono nell’ottica di conoscere e valorizzare il passato, ma anche di comprendere gli attuali flussi migratori nel Paese. Non si guarda quindi solo al migrante di ieri ma anche a quello di oggi. Sulla base di queste idee, è in essere un lavoro di ricerca e di reperimento di materiali e di tutte le testimonianze storiche che raccontino la vicenda migratoria. La ricerca ha già coinvolto attraverso attività educative e didattiche, gli alunni degli Istituti di Scuole Primaria e Secondaria, gli anziani, gli artigiani e gli immigrati. Tutto il materiale raccolto verrà catalogato e digitalizzato, confluendo in un archivio informatizzato, un database unico, che sarà fruibile e consultabile da tutti, da ogni parte del mondo grazie alla pubblicazione su un Portale web dedicato. Con la realizzazione di questo laboratorio si vorrà fornire uno spunto di riflessione ai temi che riguardano l’emigrazione/immigrazione, analizzando la complessità e l’importanza del fenomeno, attraverso le varie vicende geografiche, storiche e temporali. Grazie ad un protocollo d’intesa siglato fra il Gal Cilsi e il Consorzio dei Servizi Sociali di Lioni, l’attività laboratoriale ha già coinvolto i centri anziani dell’area di riferimento, ovvero la mappa territoriale del Gal Cilsi, individuata come Sts c1 “Alta Irpinia”. Non solo. Sono stati coinvolti amministratori, Centri Sprar e cittadini individuati come testimoni diretti di una pagina di storia recente che a tutt’oggi resta sommersa. A conclusione delle attività, si preannuncia un evento finale, non solo per la divulgazione del risultato raggiunto, ma soprattutto per sancire le fondamenta di uno spazio museale.   L’attività laboratoriale è dinamica e aperta alla collaborazione di tutti. Il gruppo di lavoro infatti, chiede la collaborazione della popolazione e invita a contattare il Gal Cilsi. Si chiede pertanto, il contributo ala raccolta di: Documenti originali (lettere, diari, memorie, testi, biglietti di viaggio, diari di viaggio, vaglia bancari, spartiti musicali, fatture commerciali, volantini politici, richieste per l’espatrio).
E poi ancora: Libri (saggi, racconti, narrative, testimonianze, storie, favole); Filmati e fotografie (fotografie, cartoline illustrate, manifesti, volantini pubblicitari, filmati audio/video);
Riviste d’epoca (giornali periodici, quotidiani, bollettini, ricettari);
Documenti vari ( passaporti, certificati sanitari, certificati di nascita, documenti di viaggio);
Oggetti vari ( oggetti personali, accessori abbigliamento, borse, cappelli, oggetti d’arredamento, bauli, valigie, strumenti musicali);
Qualsiasi altro materiale che testimoni l’emigrazione irpina nel mondo.  Redazione



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