• VENERDÌ 7 AGOSTO 2020 - S. Gaetano sacerdote

Piccolo angelo, adesso riposa in pace

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Benevento.    Adesso riposa finalmente in pace. Il suo cuoricino aveva smesso di battere sei mesi fa, oggi ne hanno riesumato la salma per sottoporla ad autopsia. L'esame, affidato ai professori Fernando Panarese, che l'ha eseguito, e Maurizio Bresadola, chiamati anche e soprattutto a vagliare la documentazione clinica, è stato disposto dal gip Gelsomina Palmieri nell'incidente probatorio chiesto dai difensori dei sette medici del Rummo indagati, a vario titolo, per la morte di una neonata, avvenuta a Natale dello scorso anno. Un appuntamento, quello dell'autopsia, al quale sono stati presenti i dottori Emilio D'Oro (per i genitori) e Michele Selvaggio, per i sanitari chiamati in causa, due dei quali hanno scelto come proprio specialista anche il professore Antonio Chiantera. E' la tappa conclusiva, per ora, di una vicenda raccontata da Ottopagine. E' la storia del dramma vissuto da una coppia di Benevento, la cui piccola, venuta al mondo a gennaio del 2014,  era rimasta ricoverata in terapia intensiva fino al momento in cui era volata in cielo. Un dolore terribile per la mamma ed il papà, che circa un anno fa  avevano denunciato le lesioni che avrebbe subito, innescando un'inchiesta che ora prevede l'ipotesi di reato di omicidio colposo. L'indagine diretta dal sostituto procuratore Marcella Pizzillo era stata scandita lo scorso 30 maggio dalla fissazione dell'autopsia (avrebbero dovuto curarla il dottore Vincenzo Migliorelli, un ginecologo ed un anatomapatologo), che il Pm aveva poi revocato dopo la riserva e l'istanza di incidente probatorio, accolta, depositate dagli  avvocati Vincenzo Regardi, Angelo Leone, Roberto Pulcino, Viviana Olivieri e Carmine Cavuoto, che assistono i medici sott'inchiesta. Enzo Spiezia  



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