• GIOVEDÌ 1 OTTOBRE 2020 - S. Teresa del Bambino Gesù

Neonata gettata nel canalone, condannata la madre

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Benevento.  Quattordici anni, quelli chiesti dal pm Marcella Pizzillo. E' la condanna inflitta pochi minuti fa (erano le 16) dalla Corte di Assise ad A. I., 41 anni, di Benevento, accusata accusata di omicidio volontario aggravato: si sarebbe liberata, gettandola in un canalone, della bimba che aveva messo al mondo. Una tragedia scoperta il 2 aprile del 2000 alla contrada Ripamorta. Il suo difensore, l'avvocato Alberto Simeone ne aveva proposto l'assoluzione per non aver commesso il fatto, chiedendo che fosse applicata l'accusa non di omicidio, ma quella più live di infanticidio. Prima che cominciasse la discussione, la donna, che nel frattempo si è sposata e madre di due figli minori, si era sottoposta all'esame escludendo di aver mai partorito la bimba che prima una consulenza del pm poi una consulenza ordinata dalla Corte hanno individuato attraverso la comparazione del Dna come sua figlia.     Enzo Spiezia



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