• VENERDÌ 18 SETTEMBRE 2020 - S. Irene vergine

Neonata gettata nel canalone, condannata 41enne di Benevento

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Benevento.  Quattordici anni, quelli chiesti dal pm Marcella Pizzillo. E' la condanna inflitta pochi minuti fa (erano le 16) dalla Corte di Assise ad A. I., 41 anni, di Benevento, accusata di omicidio volontario aggravato: si sarebbe liberata, gettandola in un canalone, della bimba che aveva messo al mondo. Una tragedia scoperta il 2 aprile del 2000 alla contrada Ripamorta. Il suo difensore, l'avvocato Alberto Simeone ne aveva proposto l'assoluzione per non aver commesso il fatto, chiedendo che fosse applicata l'accusa non di omicidio, ma quella più lieve di infanticidio. Inoltre, aveva anche chiesto una perizia psichiatrica Prima che cominciasse la discussione, la donna, che nel frattempo si è sposata ed è madre di due figli minori, si era sottoposta all'esame, escludendo di aver mai partorito la bimba che prima una consulenza del Pm, poi una consulenza ordinata dalla Corte hanno individuato come sua figlia attraverso la comparazione del Dna.  Novanta i giorni a disposizione della Corte (presidente Rinaldi, a latere Baglioni, più la giuria popolare) per depositare le motivazioni della sentenza.   Enzo Spiezia



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