• LUNEDÌ 21 SETTEMBRE 2020 - S. Matteo apostolo

Marciapiedi a Corso Europa da "rifare": ma Comune dov'è?

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Avellino.  Dislivelli, rappezzi, materiale discutibile, rifiniture inesistenti. Dove sono già terminati, i lavori di posa in opera dei marciapiedi di Corso Europa hanno fatto inorridire commercianti, residenti e anche semplici passanti. «Se questi sono i lavori eseguiti a regola d’arte - è il commento più diffuso - era meglio che l’intervento non fosse stato proprio realizzato, lasciando intatti i marciapiedi che c’erano…».  La segnalazione (con tanto di foto) non lascia opzioni possibili nei giudizi di chi si è imbattuto nel “capolavoro” dell’impresa appaltatrice della gara. I difetti sono tanti e si possono notare ad occhio nudo, senza bisogno né di strumenti particolari né della competenza di un tecnico. Sembra quasi che si sia voluto coprire alla meglio il camminamento pedonale presente, in attesa di fare dei lavori accurati. Eppure parliamo di un appalto da un milione e ottocentomila euro più Iva, meno il ribasso proposto dalla ditta. Il problema, forse, è proprio questo: concedere al migliore offerente la possibilità di realizzare un’opera di riqualificazione così importante per il centro cittadino. I criteri da utilizzare in questi casi, evidentemente, dovrebbero essere altri… La stessa impresa, peraltro, sui sottoservizi e gli impianti idrici e fognari pare abbia lavorato bene e con una certa celerità. Dove i lavori sono venuti a scadere è proprio sui marciapiedi. Anche la pavimentazione utilizzata non è delle migliori. Un materiale poroso, a tratti macchiato e poco elegante per un asse viario dove ci sono negozi a destra e a sinistra. Tra i blocchi, poi, non ci sono le fughe tradizionali ma il cosiddetto sabbione che tra qualche mese e qualche altro temporale sparirà, lasciando anche esteticamente il lavoro da rivedere.  Per non parlare delle traverse. Il Comune, evidentemente presente solo sulla carta con i vari responsabili del cantiere, non si è neanche accorto che bisognava provvedere a fare anche i marciapiedi nelle traverse adiacenti Corso Europa che, altrimenti, resteranno scoordinate e disomogenee rispetto all’arteria che bypassano per collegarsi al Corso Vittorio Emanuele. Ma dov’erano il direttore dei lavori e gli altri tecnici nominati per controllare che tutto procedesse per il meglio? Come hanno fatto a non vedere ciò che delle semplici foto scattate all’impronta dimostrano così palesemente? Due traverse su tutte, via Zigarelli e via Malta, quelle per intenderci delle tante multe elevate dai vigili urbani a chi anche solo per pochi minuti parcheggia in divieto perché impossibilitato dal sostare in maniera regolare in un quartiere divenuto cantiere, sono davvero emblematiche. Nel punto in cui s’incrociano il marciapiede nuovo e quello, in piastrellato arancione, dei due passaggi laterali alla chiesa del SS. Rosario, sembra quasi si passi da un quartiere ad un altro. Non c’è una continuità armonica, non c’è l’idea di un progetto pensato. Infine, una chicca. Alla colonna ad angolo di uno dei palazzi alla quale è stato tolto il vecchio battiscopa in marmo e non è stato messo niente per rivestire il cemento nudo. L’unico augurio che possiamo farci è che qualche operaio di buona volontà ripassi metro per metro sui marciapiedi almeno per completare le rifiniture. Per il resto speriamo che dal Settore Lavori Pubblici del Comune qualcuno, ogni tanto, si faccia una passeggiata per i cantieri aperti in città. Sarebbe tempo speso bene…  Alessandro Calabrese



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