• DOMENICA 20 SETTEMBRE 2020 - S. Teodoro martire

Le multe sono carta straccia se l'autovelox non è tarato

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Benevento.  Vi è arrivata una multa per eccesso di velocità? Aspettate prima di pagarla: potrebbe essere illegittima. Ad alimentare concretamente le speranze degli automobilisti bersagliati dall'autovelox è stata una voce autorevolissima come la Corte costituzionale che proprio in queste ore ha emesso un verdetto destinato a rivoluzionare il nuovo codice della strada. “Gli apparecchi per l'accertamento dei limiti di velocità come gli autovelox – recita la sentenza numero 113/2015 depositata ieri - vanno sottoposti a periodiche verifiche perché i fenomeni di obsolescenza e deterioramento possono pregiudicare non solo l'affidabilità delle apparecchiature, ma anche la fede pubblica che si ripone in un settore di significativa rilevanza sociale, quale quello della sicurezza stradale”. Segnatamente la Consulta ha bocciato l'articolo 45 del nuovo Codice della strada nella parte in cui non prevede che tutte le apparecchiature siano sottoposte a verifiche periodiche di funzionalità e di taratura. A rimettere la questione alla Consulta era stata la Cassazione cui si era rivolta una battagliera automobilista piemontese che si era vista respingere i propri ricorsi in tutti i precedenti gradi di giudizio. “Appare evidente – afferma ancora la sentenza - che qualsiasi strumento di misura, specie se elettronico, è soggetto a variazioni delle sue caratteristiche e quindi a variazioni dei valori misurati, dovute ad invecchiamento delle proprie componenti e ad eventi quali urti, vibrazioni, shock meccanici e termici, variazioni della tensione di alimentazione. Si tratta di una tendenza disfunzionale naturale direttamente proporzionata all'elemento temporale. L'esonero da verifiche periodiche, o successive ad eventi di manutenzione, appare per i suddetti motivi intrinsecamente irragionevole”. D'ora in poi dunque occhio alla multa e in particolare alla specifica relativa alla avvenuta verifica periodica dell'apparecchio accertatore. Se invece si è già provveduto a liquidare quanto richiesto diventa praticamente impossibile vedersi riconoscere un risarcimento. Paolo Bocchino



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