• MERCOLEDÌ 14 APRILE 2021 - SS. Valeriano Massimo e Tiburzio

L'Alto Calore: "Quel piano tariffario non ci appartiene"

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Ariano Irpino.  Sulla protesta del Comitato Tutela del Territorio di Ariano Irpino arriva la risposta ufficiale attraverso una dettagliata nota, da parte dell’Alto Calore Servizi a firma del responsabile dell'Ufficio Stampa Mario Barbarisi: "A seguito della richiesta, avanzata verbalmente dal Comitato, è stato concesso dall’Alto Calore Servizi, seduta stante, un incontro con i vertici aziendali." Nella sala riunioni erano presenti il rappresentante del Comitato Anselmo La Manna, il Direttore Amministrativo e Finanziario dell’ente Francesco Gallo e il Direttore Tecnico Antonio Spiniello. "Fermo restando il pieno riconoscimento della libertà di espressione e di manifestare civilmente, l’Alto Calore interviene per chiarire che le motivazioni prodotte dal Comitato fanno riferimento ad un piano tariffario adottato il 1 Giugno 2013, con il silenzio/assenso, dal precedente Consiglio di Amministrazione.  Successivamente, l’attuale Consiglio di Amministrazione ha regolarmente adottato una delibera specifica per la tariffazione, approvata con delibera del 26 marzo 2015  Pertanto - precisa l’ente - non risponde al vero la dichiarazione che il piano tariffario non è legittimato da appositi provvedimenti deliberativi. Inoltre è in fase avanzata un piano di revisione delle tariffe che prevede agevolazioni per le famiglie numerose e le fasce deboli, particolarmente colpite dalla crisi economica. Tali provvedimenti, prima dell’approvazione, sono stati oggetto di un ampio confronto, al fine di recepire ulteriori indicazioni e suggerimenti, con le Associazioni di categoria dei Consumatori e con i rappresentanti delle forze sociali e sindacali ed infine sottoposti all’attenzione dell’AEEGSI (Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas ed i Servizi Idrici) per la definitiva approvazione." L’ente infine precisa che che la tariffazione dovrà sempre e comunque tener conto del principio di base secondo il quale chi usa acqua superando i consumi consentiti è tenuto al pagamento di una maggiorazione economica. "E’ utile ricordare che l’applicazione di un aumento dei costi per coloro che consumano di più della media costituisce un modo per limitare gli sprechi premiando gli Utenti virtuosi. Tutto ciò a dimostrazione dell’interesse e dell’impegno dell’attuale gestione di ACS diretta a tutelare i cittadini-utenti." Redazione  



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