• MERCOLEDÌ 21 APRILE 2021 - S. Anselmo vescovo

La tentazione di Renzi, Barca reggente in attesa di De Luca

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Salerno.  Fabrizio Barca, eccolo che ricompare. Dopo il “no” alla proposta di vice di De Luca alla Regione Campania, il suo nome riprende a circolare negli ambienti romani. L’ex ministro della Coesione Territoriale del governo Monti, esperto di Fondi Europei e funzionario del Ministero dell’Economia, piace a Matteo Renzi ma anche alla governance di Forza Italia oltre che alla minoranza dei Democrat. Un appoggio importante, che potrebbe portare all’avvio del varo di un decreto legge pro-De Luca. Un accordo bipartisan che “coprirebbe” il premier dalla pioggia di polemiche che potrebbe investirlo, con conseguente ricaduta di popolarità. Il punto fermo è la Campania; il successo va salvato con la figura del vice o reggente che servirebbe a traghettare la Regione Campania fino alla pronunzia della Corte di Costituzionale sulla legge Severino, attesa per il prossimo mese d’ottobre. Un’ipotesi che, però, lascerebbe freddo il neo governatore, con la figura di Barca che rischierebbe d’essere ingombrante con la metodica “spiccia” dell’ex sindaco di Salerno. No, non se ne fa nulla, con lo stesso De Luca che, secondo i sospiri di queste ore, sarebbe pronto ad accelerare presentando la Giunta tecnica già per la giornata di domani. Nomi? Top secret anche se già ne circolano parecchi. Oltre quello ad effetto di Vittorio Sgarbi, l’ex pm dell’antimafia Giovanni Corona ma anche Bruno Discepolo, Eugenio Mazzarella, Giuseppe Zuccatelli e Pasquale De Pascale. Questo in teoria, con la pratica che potrebbe essere ben differente.    Antonio Roma



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