• MERCOLEDÌ 28 OTTOBRE 2020 - SS. Simone e Giuda

"La mensa scolastica? Costerà più cara alle famiglie"

ATTENZIONE
Tutto il materiale presente in questo articolo è coperto da Copyright Ottopagine.it e ne è vietata la riproduzione, anche parziale.


Mercato San Severino.  “E’ l’ennesima conferma che il Comune è indebitato fino al collo. L’amministrazione comunale che ci amministra dal 1995 e che ha prodotto milioni e milioni di euro di debiti che gravano sui cittadini, ha stabilito, per l’anno scolastico 2016/2017, un aumento del ticket della mensa, che s’incrementa dal 20 al 50%. Gli aumenti gravano soprattutto sulle famiglie con reddito più basso. L’amministrazione comunale ha indebitato enormemente il Comune e ora cerca di riparare la situazione, gravando sulle tasche dei sanseverinesi”: lo afferma, in una nota, Fabio Iannone, consigliere comunale del Pd. “Con delibera di Giunta comunale n.°81 del 3 aprile scorso” – afferma Fabio Iannone – “sono state determinate le nuove tariffe relative al servizio di refezione scolastica (la mensa) per l’anno scolastico 2016/2017, che comportano un aumento che varia dal 20 al 50%, a seconda della fascia di reddito delle famiglie. Paradossalmente, è stato deciso un incremento maggiore soprattutto per le famiglie con un reddito Isee più basso. Infatti, la fascia di reddito Isee più bassa, compresa tra 00,01 e 6.332 euro, subisce l’incremento della mensa scolastica pari al 50% (il costo mensile passa da 20 a 30 euro). Le famiglie con reddito compreso tra 6.332,01 e 10.332 euro, subiscono un aumento del 33% (da 30 a 40 euro mensili); infine, le famiglie con fascia di reddito che supera i 10.332,01 euro, subiscono un aumento del 20% (da 50 a 60 euro mensili)". "Insomma, non c’è solo un aumento generale dei costi del servizio della mensa, ma gli incrementi penalizzano soprattutto le famiglie meno ricche. Si tratta di aumenti che si aggiungono a quelli già registrati per gli abbonamenti per la sosta delle auto nelle strisce blu e a quelli per i passi carrabili. I cittadini sanno bene ormai in che pessime condizioni finanziarie l’amministrazione comunale, che ci amministra dal 1995, ha portato il nostro comune ”. “Si è voluto” – aggiunge Fabio Iannone – “ancora una volta, mettere le mani nelle tasche delle famiglie sanseverinesi per far fronte alla cattiva gestione economica e finanziaria degli ultimi 21 anni. Questa è l’amministrazione “del fare”, del fare i debiti per milioni e milioni di euro, che penalizzano il presente e il futuro dei prossimi 30 anni dei sanseverinesi”. La critica di Fabio Iannone continua: “è la conferma del fallimento politico/amministrativo di chi governa la nostra città dal 1995. E’ opportuno che questi signori che ci amministrano da 21 anni, si dimettano ritirandosi così a vita privata. Hanno dissanguato le casse comunali, causando debiti per milioni e milioni di euro, penalizzando le future generazioni sanseverinesi”. Redazione



Sannioportale.it