• SABATO 16 OTTOBRE 2021 - S. Margherita Alac.

Inchiesta Iacp, niente misura per funzionario e revisori conti

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Benevento.  No del gip Maria Ilaria Romano alla richiesta, avanzata dal sostituto procuratore Maria Gabriella Di Lauro, di disporre la sospensione dalle pubbliche funzioni per un funzionario e due revisori dei conti coinvolti a vario titolo nell'inchiesta dei finanzieri del Nucleo di polizia tributaria sugli ammanchi all'Iacp di Benevento. Poco meno di 270mila euro di cui si sarebbe appropriato l'ex collaboratore convenzionato Pietro Travaglione, al quale è stata addebitata la truffa. Per lui l'interdizione da tutte le attività d'impresa e il sequestro preventivo di beni. La decisione è arrivata dopo gli interrogatori di martedì scorso, propedeutici all'applicazione della misura proposta dalla Procura. Niente sospensione, dunque, per Alfonso Pacilio, responsabile dell'area finanziaria dell'Istituto, Sergio Fontanella e Nicola Fimiani, presidente e membro del collegio sindacale, tutti difesi dall'avvocato Andrea De Longis junior. Per i tre indagati, che l'avevano respinta quando erano comparsi dinanzi al giudice, un'ipotesi di falso, in relazione all'attestazione del contenuto dei dati inseriti nei verbali di riconciliazione del conto cassa dell'Iacp tra il 2009 ed il 2013. E' questo il periodo nel corso del quale Travaglione (è assistito dall'avvocato Mario Chiusolo), allontanato quando il caso era esploso, utilizzando il sistema informatico dell'Iacp, avrebbe prodotto mandati, giudicati fasulli o gonfiati, aventi come beneficiario la sua ditta individuale, e che sarebbero stati accreditati direttamente sui suoi conti bancari. Enzo Spiezia



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