• MARTEDÌ 22 SETTEMBRE 2020 - S. Maurizio martire

Il Pd pronto a tornare in Consiglio comunale

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Salerno.  A distanza di un anno riecco che ritorna l’ipotesi. Il Pd potrebbe tornare in Consiglio comunale. Il condizionale è d’obbligo anche se la sigla attuale può vantare di non essere mai stata fra i banchi dell’assise comunale di Salerno con un proprio iscritto. Già perché la sigla dei Dem è più giovane della stessa assenza visto che la mancanza è di circa un ventennio. Del resto, lo stesso ex sindaco iniziò la scalata alla poltrona di sindaco proprio con la lista civica “Progressisti per Salerno” già nel lontano 1993. Ma alla governance nazionale del Pd non piace che a Salerno manchi in Consiglio la sigla principale del centrosinistra. Una lacuna da colmare con il Pd che potrebbe ritornare in corsa nella prossima primavera, in occasione delle Amministrative al Comune di Salerno. A farne le “spese” potrebbe essere proprio la sigla storica. I “Progressisti” potrebbero scomparire per confluire tutti nel Pd. Facile a dirsi ma non a farsi. Molti sono pronti a “migrare” in altri schieramenti civici ma non nel Pd. Si lascia andare a paragoni di gergo marinaro il consigliere Nino Criscuolo che, tra l’altro, fa ben comprendere la posizione di gran parte dei componenti della civica di centrosinistra. “C’è chi nasce “bianchetto” e nella vita diventa un prelibato pesce da tavola e chi invece nasce “ciacianiello” e tale resterà per tutta la vita. - afferma con una chiara metafora il consigliere comunale - Ecco la differenza fra il Pd e i Progressisti è tutta qui. Il Pd è rapportabile al bianchetto mentre la lista civica dei Progressisti ai famosi “ciacianelli”. La realtà dei fatti è che resteremo Progressisti, e tali moriremo”.   Antonio Roma



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