• DOMENICA 27 SETTEMBRE 2020 - S. Vincenzo de' Paoli

Doppio senso per il Pronto Soccorso, oppure stop al transito

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Avellino.  La vivibilità della città e l’azione dell’amministrazione comunale che dopo due anni non è riuscita a risolvere nessuno dei problemi sul tappeto. Su questi punti il consigliere di minoranza Virgilio Cicalese ha acceso i riflettori nel corso della conferenza stampa svolta questa mattina al Comune. Ma, a microfoni spenti e taccuini riposti, l’esponente dell’opposizione ha espresso anche la sua preoccupazione in merito ad una disposizione-invito del comandante dei vigili urbani Michele Arvonio, relativa alla viabilità intorno alla Città Ospedaliera. Sul documento protocollato all’ente di Piazza del Popolo, ha raccontato Cicalese, il dirigente della Polizia Municipale, dopo aver spiegato l’importanza di realizzare il doppio senso per l’ingresso e l’uscita del Pronto Soccorso, avrebbe rappresentato che in mancanza di riscontro alla tutela della pubblica e privata incolumità si renderebbe necessario l’adozione di un specifico provvedimento di sospensione della circolazione stradale lungo l’intero tratto…  Ma la domanda finale del consigliere è la seguente: perché tanti problemi per creare una viabilità di servizio per il Pronto Soccorso? E ancora: quali sono gli interessi privati che si vogliono salvaguardare? Tante, dunque, le perplessità quando è evidente che l’ingresso deve essere diretto e rapido, per ovvi motivi, mentre l’uscita si può far passare a destra o a sinistra della struttura, seguendo l’opzione tecnica migliore. Sull’attività dell’amministrazione, poi, il consigliere ha dichiarato: «Stiamo assistendo da un paio di anni ad un’incapacità organizzativa da parte della macchina comunale. E questo è un fatto gravissimo perché stiamo avendo ripercussioni sui servizi, la vivibilità della città e la qualità dei servizi. Questa maggioranza si compatta solo in determinati momenti ma non è costruttiva. Il cittadino non viene rispettato. Tutte le opere che si fanno ad Avellino, si fanno senza prendere in considerazione le vere esigenze dei membri della sua comunità. Da oggi sarò costretto a rappresentare tutto ciò che non funziona. Due anni di attesa, affinché la macchina comunale si mettesse in moto per essere funzionale, sono davvero troppi». Alerssandro Calabrese



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