• GIOVEDÌ 28 GENNAIO 2021 - S. Tommaso d'Aquino

Del Pinto, il maratoneta dai piedi buoni

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Benevento.  Classe operaia con la sindrome da dirigente. Potrebbe essere definito così Lorenzo Del Pinto, uno che macina chilometri sul campo, che estirpa palloni dai piedi avversari e gioca sempre per la squadra. Un maratoneta che sa improvvisamente sfoderare anche il colpo del campione, che ha un piede “educato” e anche un gran tiro. Due anni fa in Abruzzo gli diedero il “Pallone d'oro”, non quello di France Football 'off course', ma quello più umilmente messo in palio dal quotidiano abruzzese “Il Centro”. Comunque una bella soddisfazione per un ragazzo nato ad un tiro di schioppo dall'Aquila e che ha speso tutta la sua vita calcistica in Abruzzo. Nella sua regione sarebbe rimasto anche quest'anno se la trattativa col Teramo non fosse improvvisamente inciampata nei guai dei diavoli rossi del Gran Sasso. Così si è ritrovato ancora in Lega Pro, ma con una fiammante maglia giallorossa sulle spalle. E con quella ora vuole regalarsi una stagione di grandi soddisfazioni. L'altra sera contro il Tuttocuoio è stato il migliore, insieme a capitan Lucioni. Il primo a guidare l'assalto alla rete toscana, l'ultimo ad arrendersi. Non è bastato per evitare la sconfitta, ma a lui nessuno potrà addebitare nulla. “Speravamo di passare il turno, non lo nascondo – dice – ma non credo che la squadra abbia demeritato. E' rimasta compatta nonostante abbia dovuto sopportare carichi di lavoro importanti”. Sul piano tattico la mano di Auteri s'è cominciata già a vedere: “Credo che l'assetto tattico si sia visto, il mister ci lavora tanto. Peccato aver perso questa partita, c'è mancata un po' di brillantezza”. Lorenzo è comunque convinto che la squadra messa su dalla dirigenza giallorossa possa essere una delle protagoniste del prossimo campionato di Lega Pro: “Ne sono convinto, faremo un grande campionato. Dobbiamo lavorare ancora e trovare il giusto equilibrio, ma credo che la squadra possa fare bene da subito”.   Franco Santo



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