• MARTEDÌ 24 NOVEMBRE 2020 - S. Crisogono martire

"Corruzione per gli alloggi", scarcerato Pedicini

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Avellino.  Non ha convalidato il fermo, evidentemente non ritenendo sussistenti i presupposti (pericolo di fuga ed inquinamento delle prove) sui quali era stato emesso, non ha adottato alcuna misura cautelare nei suoi confronti e l'ha rimesso in libertà. Sono le decisioni del gip Flavio Cusani per Paolo Pedicini, 46 anni, di Montesarchio, il funzionario del Comune di Avellino che qualche giorno fa era finito in carcere perchè colpito da un fermo della Procura irpina come indiziato di corruzione. Soldi in cambio di un appartamento. Un'ipotesi di reato contestata in concorso al responsabile del settore alloggi dello stesso Ente, bloccato a Milano, dinanzi all'Expo. Il provvedimento a carico di Pedicini era stato eseguito dalla Squadra mobile avellinese a Montesarchio, dove il professionista abita con la sua famiglia. Da qui la competenza del Tribunale di Benevento per la convalida del fermo. Appuntamento questa mattina dinanzi al giudice, al quale Pedicini, difeso dall'avvocato Claudio Barbato, ha fornito la sua versione, respingendo ogni addebito. Ricordando di aver chiesto ed ottenuto un anno e mezzo fa il trasferimento ad altro incarico (e la stessa scelta era stata compiuta anche dall'altro indagato) dopo alcune polemiche scoppiate con l'assessore competente. Al termine, gli ati sono sttai trasmessi per comptenza al Tribunale di Avellino. L'ipotesi degli inquirenti è fondata sulle dichiarazioni di un collaborante -successivamente avrebbe anche aggiunto di essere stato per questo minacciato da uno sconosciuto - che avrebbe accusato Pedicini e Domenico Piano di aver intascato 2700 euro, da dividere, appunto, per un'abitazione. Enzo Spiezia



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