• VENERDÌ 5 MARZO 2021 - S. Foca martire

Carbone: "Onorato di essere rientrato in questo progetto"

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Benevento.  Il lavoro del “nuovo” settore giovanile del Benevento sarà basato sulla continuità. Diego Palermo, infatti, ha deciso di confermare sulla panchina della Berretti Dagoberto Carbone, tecnico che nella passata stagione è partito come secondo di Landaida e poi “promosso” come primo, dopo la nomina dell’argentino come allenatore del Benevento insieme a Cinelli. Una scelta saggia quella del responsabile del vivaio, che ha permesso a Carbone di continuare l'ottimo lavoro svolto nel recente passato. Il nuovo tecnico della Berretti ha un vantaggio in particolare: essendo in giallorosso da circa quattro anni ha lavorato con quasi tutti i calciatori che comporranno la rosa giallorossa.  Un motivo in più per cercare di lavorare sin dal subito nel migliore dei modi e al massimo delle possibilità. A poche settimane dall’inizio della stagione (il diciassette ci sarà la ripresa fissata all’Imbriani) Carbone ha espresso in questo modo le proprie sensazioni: “Per me è un grande onore essere rientrato a far parte di questo progetto. Ho tanta voglia di ripagare la fiducia della società, cercando di seguire le orme del lavoro svolto in questi anni. E’ difficile parlare prima dell’inizio di una stagione. Per me è sicuramente un privilegio ricoprire questo ruolo che in passato è stato di tecnici di assoluto livello”. Sarà il tuo primo anno senza Landaida. Che effetto ti fa? “Nel corso della mia carriera ho avuto modo di lavorare con diversi tecnici, ma con Manuel ho instaurato un rapporto particolare. In questa nuova stagione ricoprirà un altro ruolo, ma la nostra ideologia di lavoro proseguirà senza ombra di dubbio”. A che punto siete con la costruzione della rosa? “Godiamo già di un’ottima squadra, considerato che molti Allievi passeranno nella Berretti. Per tale motivo raccoglieremo i frutti di un progetto di quattro anni. Stiamo cercando di puntellare la rosa al meglio, sicuramente si lavorerà per renderla competitiva”. L’anno scorso non è arrivata la qualificazione alle fasi finali. Cosa è mancato? “Nella prima parte di stagione abbiamo spinto tanto. Nel girone di ritorno c’è stato qualche infortunio di troppo e diverse convocazioni in prima squadra. Non è mancata la sfortuna. Questo non è assolutamente un alibi. Ci sono stati sicuramente degli errori da parte nostra. Abbiamo vissuto anche una fase di calo che non ci ha permesso di raggiungere i play off”. Cosa ne pensi del passaggio di Brignola alla Roma? “Ho avuto la fortuna di lavorare con Enrico in tutto il suo periodo vissuto in giallorosso. E’ sempre stato un grande patrimonio della società, la quale ha sempre cercato di puntare sui giovani per farli crescere nel migliore dei modi. Se la Roma ha puntato gli occhi su di lui è perché dietro c’è un lavoro molto importante”. Ivan Calabrese



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