• DOMENICA 20 SETTEMBRE 2020 - S. Teodoro martire

Cantiere a Corso Europa: multe e rimozioni, tributi senza rate

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Avellino.  Multe a raffica e super lavoro per i carri attrezzi nel tardo pomeriggio di ieri a Corso Europa. La nuova ondata di rimozioni forzose di auto in sosta vietata si è abbattuta in particolare su via Pironti nelle strisce residenti. Questa volta, dopo i blitz a via Zigarelli, qualche cliente dei negozi che ancora si avventura per acquistare qualcosa nella zona resa off limits dal cantiere, al ritorno dalle sue spese ha avuto la brutta sorpresa di non trovare la sua automobile. Mentre i più fortunati, invece, hanno trovato solo, si fa per dire, la contravvenzione. Un deterrente dalla sicura efficacia, in ogni caso, per chi insiste a voler spendere a Corso Europa. «Un po’ più di tolleranza, vista la situazione di disagio - affermano gli esercenti - è il minimo che ci saremmo aspettati dall’amministrazione comunale». Ma le notizie negative per i commercianti della zona non sono finite qui. L’annunciata dilazione dei pagamenti dei tributi locali, infatti, non è ancora andata a regime. Delle otto rate per saldare Tasi, Imu e tributi minori neanche a parlarne. E Confcommercio, che pure, aveva assicurato di aver raggiunto l’intesa con il Comune non ha ancora dato una spiegazione sul mancato avvio della procedura. In tanti, infatti, che hanno chiesto chiarimenti all’Ufficio Tributi si sono sentiti dire dagli addetti che non hanno ricevuto nessuna indicazione in questo senso. Dunque, pagamenti canonici nelle scadenze stabilite. Ma su questo aspetto un po’ sorpreso è apparso anche l’assessore alle Finanze Maria Elena Iaverone che ha spiegato: «In base alle richieste ricevute, non solo da Confcommercio, per dare respiro ai contribuenti di Avellino nel pagamento dei tributi, abbiamo approvato da tempo una delibera di giunta che concede, a seconda degli importi, un numero di rate ragionevoli per chi ha ricevuto un avviso di accertamento. Mentre con Equitalia, che sta riscuotendo la Tari 2014, sono ancora vigenti delle disposizioni in base alle quali veniva concessa una maggiore rateizzazione, rispetto alla dilazione ordinaria (4 rate)…». A questo punto si rende necessario un chiarimento tra assessore, funzionario dell’Ufficio Tributi, Confcommercio e dirigente di Equitalia. Alessandro Calabrese         La strada intorno alla città ospedaliera è teatro di numerosi incidenti, per cui il nuovo percorso che dovrà servire in entrata e in uscita il Pronto Soccorso deve essere preceduto da una modifica dello stato dei luoghi da stabilire in conferenza dei servizi. Altrimenti si renderà necessaria la sospensione della circolazione stradale lungo l’intero tratto. Questo il senso della nota del comandante della Polizia Municipale, Michele Arvonio, inviata al sindaco, all’Azienda Ospedaliera Moscati, al dirigente del Settore Tecnico e al prefetto, ma resa pubblica dal consigliere di opposizione Virgilio Cicalese, nel corso di una conferenza stampa svolta questa mattina al Comune. Cicalese, leggendo uno stralcio del documento, ha messo in luce come Arvonio abbia effettuato un sopralluogo verificando le difficoltà di una normale viabilità e le tante criticità su quella bretella viaria utilizzata da quanti abitano in zona. «…Risulta di sostanziale importanza - si legge nella nota - modificare l’attuale stato dei luoghi, attraverso l’individuazione di un percorso riservato esclusivamente all’entrata e all’uscita del Pronto Soccorso, con accesso diretto sulla Bonatti». Mentre sul motivo principale dell’appuntamento a Palazzo di Città, Cicalese ha spiegato…        La vivibilità della città e l’azione dell’amministrazione comunale che dopo due anni non è riuscita a risolvere nessuno dei problemi sul tappeto. Su questi punti il consigliere di minoranza Virgilio Cicalese ha acceso i riflettori nel corso della conferenza stampa svolta questa mattina al Comune. Ma, a microfoni spenti e taccuini riposti, l’esponente dell’opposizione ha espresso anche la sua preoccupazione in merito ad una disposizione-invito del comandante dei vigili urbani Michele Arvonio, relativa alla viabilità intorno alla Città Ospedaliera. Sul documento protocollato all’ente di Piazza del Popolo, ha raccontato Cicalese, il dirigente della Polizia Municipale, dopo aver spiegato l’importanza di realizzare il doppio senso per l’ingresso e l’uscita del Pronto Soccorso, avrebbe rappresentato che in mancanza di riscontro alla tutela della pubblica e privata incolumità si renderebbe necessario l’adozione di un specifico provvedimento di sospensione della circolazione stradale lungo l’intero tratto…  Ma la domanda finale del consigliere è la seguente: perché tanti problemi per creare una viabilità di servizio per il Pronto Soccorso? E ancora: quali sono gli interessi privati che si vogliono salvaguardare? Tante, dunque, le perplessità quando è evidente che l’ingresso deve essere diretto e rapido, per ovvi motivi, mentre l’uscita si può far passare a destra o a sinistra della struttura, seguendo l’opzione tecnica migliore. Sull’attività dell’amministrazione, poi, il consigliere ha dichiarato: «Stiamo assistendo da un paio di anni ad un’incapacità organizzativa da parte della macchina comunale. E questo è un fatto gravissimo perché stiamo avendo ripercussioni sui servizi, la vivibilità della città e la qualità dei servizi. Questa maggioranza si compatta solo in determinati momenti ma non è costruttiva. Il cittadino non viene rispettato. Tutte le opere che si fanno ad Avellino, si fanno senza prendere in considerazione il singolo cittadino. Da oggi sarò costretto a rappresentare tutto ciò che non funziona. Due anni di attesa, affinché la macchina comunale si mettesse in moto per essere funzionale, sono davvero troppi».   Ipotesi di accordo referendum tra i lavoratori definito i livelli minimi di assunzioni in somministrazione, percorso con azienda, clausola di salvaguardia se una opzione dovesse decadere salta l’accordo       Cambiamenti in vista per Piazza Libertà e tunnel. Questa mattina al Comune la riunione della Commissione urbanistica presieduta dal consigliere Antonio Genovese. Presenti Dino Preziosi e Giancarlo Giordano per l’opposizione e Geppino Giacobbe per la maggioranza. Al tavolo anche gli assessori Marietta Giordano e Costantino Preziosi, il dirigente del Settore Lavori Pubblici Luigi Cicalese e alcuni tecnici di Palazzo di Città.  All’ordine del giorno, dunque, lo stato dell’arte delle due principali opere in corso di esecuzione nel capoluogo e le relative modifiche progettuali che pare debbano essere apportate. «Vogliamo capire cosa sta succedendo - ha spiegato Dino Preziosi - in quanto da alcune settimane si sta parlando insistentemente di novità rispetto ai progetti approvati nelle commissioni congiunte Urbanistica e Lavori Pubblici, e per quanto concerne Piazza Libertà si sono registrate addirittura le dimissioni direttore dei lavori. Stamane, poi, durante il confronto sono venuti fuori anche dei cunicoli tufacei che la Soprintendenza avrebbe raccomandato di salvaguardare. Da qui la mia prima perplessità: se ci mettiamo sopra una soletta di cemento per tombarli come li tuteliamo e valorizziamo? Una operazione del genere avrebbe un senso se si potesse poggiare un vetro sopra per farli vedere. Invece, apprendiamo che su questo aspetto la modifica sarebbe quella di utilizzare la pietra bianca per coprirli ma con uno spessore minore: da 14 a 10 cm. Mi sembra una cosa ridicola se affrontata in questo modo. Tra l’altro diminuendo lo spessore del materiale ci sarebbe un risparmio economico e quindi denaro da investire su altre parti dell’intervento.  Per il momento sembra essere stata raggiunta un’intesa sul fatto che questi cunicoli non devono essere otturati, così come c’è pieno accordo sul posizionare dei dissuasori nelle traversine alle spalle Provincia per non permettere l’accesso di veicoli sulla piazza».   Altra questione in discussione è stata quella relativa al tunnel. «Sempre questa mattina - ha continuato Preziosi - abbiamo appreso che il sottopasso avrà una sola corsia di marcia, non si capisce in quale senso, e che il transito sarà interdetto agli autobus e ai camion. A questo punto, dobbiamo augurarci che non prenda mai fuoco una macchina perché credo che anche l’autobotte dei pompieri non possa passare. Insomma, questo sottopasso che sta ammazzando la città, non è più collegato al parcheggio interrato e sarà anche a senso unico a cosa serve più? L’ultimo paradosso è che si sta pagando la ditta che era stata incaricata perché non si fa l’area di sosta sotterranea. Mentre ora viene fuori che che il palazzo realizzato in piazza ha i pali delle fondamenta e probabilmente i garage al di sotto dell’asse comunale. Ma perché l’amministrazione non ha verificato queste cose? Ecco cosa ha portato ad un minore spazio per la carreggiata, rispetto al progetto originario, e alla scelta della giunta del senso unico di marcia. Ora, se questo va da San Tommaso in direzione del centro l’infrastruttura può avere ancora una sua utilità. Ma se, al contrario, va da Piazza Kennedy al Mercatone, tratto che in superficie fa registrare un traffico risibile, davvero il tunnel non ha più senso».    Non è ancora chiaro, inoltre, se e come saranno redatte le perizie di variante di cui tanto si parla. «La cosa certa - ha dichiarato l’esponente dell’opposizione - è che i due chioschi per le attività commerciali su Piazza Libertà saltano e la scala di sicurezza che dal sottopasso esce sull’agorà è stata ripescata dal cassetto e dovrà essere ripristinata. Intanto, più di una perplessità sorge sul traffico superficiale dei mezzi pesanti. Piazza Garibaldi non è stata ancora collaudata per il transito degli autobus, dall’altro lato l’area sarà pedonalizzata, l’unica strada che ci resta è via Cascini: dunque arrivati lì bisognerà girarsi indietro e arrivare a San Tommaso. Solo così si potrà collegare quella zona con l’altra parte della città. E tutto ciò mi sembra davvero assurdo…».    



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