• MERCOLEDÌ 21 APRILE 2021 - S. Anselmo vescovo

"Calciatori accomodati con diecimila euro"

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Da dieci a ventimila euro a calciatore. Sarebbe questa la cifra corrisposta ai tesserati contattati per accomodare le partite stando a quanto sta emergendo dall’inchiesta “I treni del gol” scattata questa mattina a Catania. Dalla conferenza stampa tenutasi all’interno degli uffici della Procura della Repubblica della città siciliana vengono fuori dettagli significativi, così come è particolare il punto di partenza delle indagini. Stando a quanto riferito pubblicamente dalla Procura, infatti, il tutto sarebbe partito proprio da una denuncia operata dal presidente del Catania Pulvirenti all’indomani della sconfitta con la Virtus Entella del 21 marzo scorso, quando in seguito al ko con i liguri il Catania si ritrovò all’ultimo posto in classifica con conseguente situazione di tensione all’interno della tifoseria, indispettita per gli scarsi risultati. Il numero uno rossoblu dunque decise di chiedere tutela alla Questura ma non poteva sapere che da quel momento in poi alcuni indizi avrebbero condotto ad un’investigazione ben più ampia, poi sfociata nel rettangolo verde. L’attività di indagine ha subito evidenziato l’esistenza di un vincolo associativo stabile tra i soggetti coinvolti e da stamattina oggetto di provvedimenti cautelari. Una vera e propria organizzazione che seguiva un modus operandi articolato in due fasi. La fase ideativa vedeva al suo vertice il presidente Pulvirenti che dava avvio al tentativo di combine dopo accordi con Impellizzieri, agente di scommesse online. Quella esecutiva vedeva invece l’ingresso in scena di altri soggetti come il diesse Delli Carri, il dirigente  Di Luzio (che con Delli Carri ha maturato contatti e stretto rapporti ai tempi del Pescara) e l’Agente Fifa Arbotti che attraverso un interscambio di informazioni si accordavano per consegnare il denaro ai calciatori definiti “sensibili”. Una volta acquisita la conferma di combine, Pulvirenti dava il segnale positivo ad Impellizzieri che avrebbe fatto partire la macchina delle scommesse sportive. A finire sotto indagine sono cinque match del campionato di serie B, mentre un sesto è al vaglio degli inquirenti che ne stanno valutando attentamente i dettagli. Tutte le gare hanno visto coinvolto il Calcio Catania nel mese che va dal 2 aprile al 2 maggio contro Varese, Trapani, Latina, Ternana e Livorno. Il Catania in queste cinque gare era stato in grado di collezionare tredici punti sui quindici disponibili risalendo vertiginosamente la classifica. La rincorsa, a dire il vero, era partita dalla vittoria con l’Avellino nella settimana immediatamente successiva al ko con l’Entella che aveva sancito l’ultimo posto in graduatoria. E’ forse per questo motivo che la partita con gli irpini è la “sesta” finita sotto osservazione. Gli indagati allo stato attuale sarebbero diciannove, alcuni ancora tenuti segreti e non ancora oggetto di misure di garanzia a causa di ulteriori accertamenti. Tra i nomi figurano anche tre dirigenti del Messina, ovvero Lo Monaco (presidente), Ferrigno (d.s) e Failla., coinvolti però nell’indagine riguardante Messina-Ischia, ennesima macchia sulla già disastrosa stagione del girone C di Lega Pro. Tra gli indagati anche i calciatori Alessandro Bernardini (Livorno), Riccardo Fiamozzi (Varese), Luca Pagliarulo (Trapani), Antonino Daì (Trapani) e Mateo Bruscagin (Latina). Non ci sarebbero calciatori del Catania coinvolti nella vicenda, il che starebbe a significare che tutto potrebbe essere stato svolto a loro completa insaputa. Pulvirenti, intanto, si dice completamente estraneo ai fatti: "Sono pronto a dimostrare che non sono coinvolto, ho grande fiducia nella Magistratura", ha dichiarato il numero uno del club catanese. Nelle prossime ore sono attesi ulteriori sviluppi.   Francesco Carluccio



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