• VENERDÌ 5 MARZO 2021 - S. Foca martire

Arini, è fatta: la settimana prossima rinnova sino al 2018

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Avellino.  Era stato ad un passo dal Cagliari di Massimo Rastelli, nei giorni, concitati, che sancirono la rescissione consensuale tra il tecnico e l'Avellino: il club sardo e quello irpino avevano raggiunto l'accordo per il suo trasferimento in Sardegna; la sua cessione avrebbe dovuto "risarcire" i lupi per lo "scippo" della guida tecnica e liberare lo stesso allenatore. Ma lui declinò l'offerta, compiendo una scelta di vita. Quella di rimanere in biancoverde, nonostante un contratto in scadenza nel giugno 2016. E allora: "chi la dura la vince", potrebbe essere il proverbio che calza a pennello a Mariano Arini, che, dopo diverse fumate nere al tavolo dei negoziati per il rinnovo del suo accordo con i lupi, si appresta ad "allungare" il suo rapporto lavorativo con il club presieduto da Walter Taccone. Intesa pressoché raggiunta: la prossima settimana arriverà, al netto di colpi di scena, che a questo punto appaiono altamente improbabili, la firma sulla documentazione con cui si legherà all'Avellino sino al giugno 2018. Un prolungamento che fa felice i tifosi, che attraverso i social network hanno sempre esaltato la professionalità, le qualità tecniche, la grinta, ma anche la pacatezza del mediano, che sbarcò in Irpinia, dall'Andria, nel gennaio 2013, risultando tra gli elementi chiave per la promozione in Serie B ed una delle colonne portanti del più che positivo biennio in Serie Cadetta, andato in archivio lo scorso 2 giugno con l'eliminazione, a Bologna, nella semifinale play off. Mercoledì scorso è sceso in campo da capitano in occasione dell'amichevole contro l'Espanyol. Ora più che mai si candida a diventare una bandiera. Con il numero quattro, per il prossimo triennio, ci sarà ancora lui: Mariano Arini. Marco Festa



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