• SABATO 23 GENNAIO 2021 - S. Messalina vergine

Al via la Rievocazione Storica del Dono delle Sacre Spine

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Ariano Irpino.  Domani l’evento teatrale della Compagnia SulReale sulla distruzione e incendio di Ariano del 1255 ad opera di Manfredi, la rievocazione dell’eccidio della Carnale e la ricostruzione della città progettata nel 1269 da Carlo I D’Angiò. Si narra in pratica dell’inganno con cui i soldati disertori, entrati sul tricolle, da tempo assediato, nottetempo aprirono le porte della città all’esercito invasore, che barbaramente trucidò gli abitanti e incendiò il campanile e gli edifici accanto. Tutto ruota intorno alle Sacre Spine della Corona di Cristo, custodite in due cilindri di cristallo incastonati in un prezioso ostensorio d’argento protetto in una teca di velluto rosso che Ariano venera e custodisce gelosamente dal 1269. Non a caso, parallelamente al programma di eventi popolari si svolge anche un intenso calendario di appuntamenti religiosi. Il ricordo di tali reliquie ad Ariano è antichissimo,  riportabile al periodo angioino. Molti sono gli indizi che avvalorano la tesi che le Sacre Spine siano state consegnate da Carlo D’Angiò alla città quale premio per la fedeltà alla causa del Papa e per la distruzione patita. Intanto la corona di Spine era in possesso di San Luigi, Re di Francia e fratello di Carlo D’Angiò, quest’ultimo - secondo la Storia ecclesiastica del Racine (sec XIII) - nel venire in Italia per impossessarsi del Regno di Napoli, portò con sé tra le cose più rare e più preziose alcune Sante Spine della Corona definita  Santa. Egli nel riedificare le principali Cattedrali le “dotò” di Sacre reliquie. La Sante Spine da allora sono entrate nella storia della città. Vengono raffigurate su manufatti di ceramica, su addobbi sacri, su tele, sono rappresentate finanche su una delle campane della Cattedrale, l’unica a restare intatta dopo il terremoto del 1980. Domani sull'App di Ottopagine, tutti i particolari di questo affascinante evento Gianni Vigoroso



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