• GIOVEDÌ 15 APRILE 2021 - S. Anastasia martire

Airola e Pratola Serra, l'Alfa riparte da Irpinia e Sannio

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Airola.  Il nome non era una novità. Pescare nella tradizione che ha fatto la storia del marchio però rappresenta il "nuovo corso" dell'Alfa Romeo. E per celebrare al meglio i 105 anni della casa del Biscione, è pronta al debutto la Giulia. In tutto, saranno 8 i modelli che di qui a tre anni "rivoluzioneranno la gamma del brand", come fanno sapere dalla casa lombarda. Insomma, l'Alfa Romeo torna a puntare in grande. Scartata l'ipotesi di vendita alla Volkswagen (che avrebbe fatto carte false per acquisire lo storico marchio), ora si prova a rilanciare una delle eccellenze dell'automobilismo tricolore.  E l'Alfa che verrà parla anche un po' campano. Ad Airola, in Valle Caudina, presso lo stabilimento Adler si sta definendo la 4C, gioiellino spider per palati fini (e portafogli gonfi). Un'occasione di rinascita per uno dei poli industriali più importanti della provincia, dopo il buco nero del tessile. Non solo il Sannio, però. Anche l'Irpinia è pronta a giocare un ruolo da protagonista. E qui si torna a parlare della Giulia. Perché i motori diesel dovrebbero essere affidati allo stabilimento di Pratola Serra, insieme alla VM di Cento. Quelli a benzina, invece, saranno appannaggio dello stabilimento di Termoli. Un protagonismo italiano confermato anche dalla partecipazione al progetto di marchi importanti come Brembo e Magneti Marelli. Insomma, l'Alfa Romeo è pronta a ripartire alla grande. Con un pizzico di Irpinia e Sannio ad impreziosire il catalogo del Biscione. Giovanbattista Lanzilli



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