• SABATO 26 SETTEMBRE 2020 - S. Damiano Martire

«San Giorgio Città Aperta non è il movimento di Mario Pepe»

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San Giorgio del Sannio.  «San Giorgio Città Aperta non è il movimento dell'onorevole Mario Pepe, con cui condivide evidentemente la volontà di costruire un'alternativa politica all'amministrazione Ricci. Stesso discorso vale per il consigliere Gianni Zampetti, che è certamente un simpatizzante. La loro espressione politica è il partito Centro Democratico, che è uno degli interlocutori politici del progetto civico. Ma assolutamente non l'unico». E’ la nota di oggi del nuovo Movimento civico costituitosi a San Giorgio del Sannio in vista delle elezioni Amministrative dell’anno prossimo; nota espressa attraverso i suoi attuali coordinatori: Giuseppe Ricci, Nicola De Ieso e Vincenzo Boniello – che ne assumono un ruolo pro tempore-. «San Giorgio Città Aperta vuole essere uno spazio di confronto, senza barriere, senza paletti, senza posizioni precostituite. E' civico perché vuole stimolare una partecipazione dal basso, dove ognuno sveste i panni del tifoso politico. Ma soprattutto non è un movimento "contro" e basta. E' una lettura semplicistica che fa comodo a chi ha pochi argomenti. Non è il lato B di uno scontro duale che lascia il tempo che trova. Vogliamo costruire una speranza, una visione di futuro. Senza rancori, senza vendette da lasciare sul campo, senza scontri personali. Parleremo solo di fatti concreti, non di persone. Poi ci sarà bisogno anche di chi dovrà incarnare la proposta di cambiamento, ma è una sceneggiatura ancora tutta da scrivere. Chi condivide questa impostazione è il benvenuto, ma guai a considerare quella attuale una fotografia cristallizzata del passato. Noi vogliamo essere espressione del futuro. Se ogni elezione fosse calcolata con i voti precedenti, staremmo ancora a Lodovico Bocchini. Come ricorda il Vangelo, il vino nuovo ha bisogno di nuovi otri». E poi il chiaro riferimento all’intervento del consigliere d’opposizione Giovino Carpenella: «A qualche consigliere molto preoccupato di "programmi e i metodi di scelta del candidato sindaco e dei consiglieri", diciamo di stare sereno. Occorre stare attenti al bilancio consuntivo, certo. Ma bisognerebbe stare ancora più attenti al consuntivo dell'intera consiliatura, di tutti gli atti compiuti. Appare evidente che chi pensa di essere alternativo all'attuale gestione amministrativa lavora per unire e non per dividere. Chi vuole davvero parlare di temi e di proposte, troverà in San Giorgio Città Aperta una fabbrica di idee alimentata da energie positive. Il metodo è il confronto con i cittadini, con il malessere di chi ha bisogno di una voce e con le intelligenze e le professionalità che fortunatamente abbondano. Non ce ne sono altri».  redazione



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