• VENERDÌ 10 LUGLIO 2020 - S. Felicita martire

«Messo da parte per aver denunciato irregolarità»

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I campionati sono finiti, comincia la nuova corsa per tutte le società per allestire le nuove compagini e cercare gli allenatori migliori per portare a termine i progetti nati. Tra questi c'è sicuramente mister Cioffi che qualche telefonata l'ha già ricevuta ma l'invito è stato gentilmente declinato. “Qualcosina si è già mosso – inizia mister Cioffi – ma ho preferito non prendere in considerazione queste idee perchè non mi interessava e perchè non c'era un progetto degno di questo nome. Si tratta di formazioni di Serie D, ma non è questa la cosa principale, perchè non guardo tanto alla categoria. Cerco una realtà nella quale poter lavorare e programmare, non un posto dove tutto si sfascia in due mesi”. Il cambio di mentalità dell'allenatore caudino è radicale. Prima contava solo il torneo di appartenenza, adesso non si può più. “Non si può più fare calcio, questo mi ha portato a capire che non bisogna essere legati a un torneo, ma aprirsi a un posto dove ci sono basi solide”.   TORRECUSO - Non era difficile vedere mister Cioffi sugli spalti dell'Ocone di Ponte a vedere Torrecuso e le avversarie di turno. Nessuna candidatura, sia chiaro, ma comunque un'apertura in caso di necessità della squadra sannita. “Ho sfruttato un anno per vedere il Torrecuso all'opera e le squadre avversarie, aggiornarmi e capire le potenzialità di ognuna. Dire che non mi farebbe piacere allenare il Torrecuso, sarebbe una bugia. Lavorare con la famiglia Rillo sarebbe il massimo, parliamo di persone che sanno come fare calcio. Non amo propormi, ma se hanno bisogno di me sanno dove trovarmi e spero che possa succedere un giorno. Ripeto, conosco benissimo l'ambiente e la società, non potrebbe che farmi piacere”.   SORRENTO - Nella stesso campionato, mister Cioffi ha avuto modo anche di vivere una piccola esperienza alla guida del Sorrento, finita anzitempo per la lungimiranza dell'allenatore. “Stavolta sono stato bravo a capire subito quali erano le intenzioni degli altri. Non ero un pazzo prima, non lo sono diventato dopo. Ho scelto Sorrento col cuore e quando l'ho fatto è perchè volevo dare una mano ma quando ti accorgi che non ti permettono di lavorare in un certo modo o cambiano gli obiettivi, allora non si può rimanere più e così ho deciso per tempo di farmi da parte”.   CAPITOLO SCOMMESSE – Mister Cioffi è stato uno de primi a sollevare questa problematica, il nuovo filone di indagini non lo ha certo sorpreso. “Tutti hanno sempre saputo che una situazione del genere avrebbe potuto modificare le gare ma nessuno ne ha mai parlato. Tempo fa ho denunciato questa situazione ma alla fine mi si è ritorta contro ed evidentemente in questo sistema rappresento un ostacolo e per questo è difficile poter lavorare. Tanto è vero che sono stato messo da parte”.   PAPA' CIOFFI – Non solo la carriera da allenatore, mister Cioffi ha anche un occhio, discreto per la verità, sulla vita sportiva del figlio, appena passato al Cervinara. “Angelo è sempre stato libero di decidere il proprio futuro in piena libertà. E così ha deciso di passare dal San Martino al Cervinara. La sua carriera da studente è brillante e per questo sono contentissimo, poi, per quanto riguarda lo sport, deve solo divertirsi. A Cervinara, evidentemente, ha trovato la strada giusta. Dimissioni di Ricci? Non ci credo, penso sia stata solo una manovra per far rientrare qualcuno per avere una mano ulteriore”. Fabio Tarallo    



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