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San Lorenzello, consegnato il Premio Nazionale Legalità e Giustizia 2026: presente il ministro Piantedosi

Una giornata dedicata ai valori della legalità, della giustizia e del bene comune, con la partecipazione del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Si è svolta ieri a San Lorenzello la cerimonia di consegna del Premio Nazionale Legalità e Giustizia 2026, promosso nell’ambito del Protocollo d’Intesa Interistituzionale sottoscritto tra la Prefettura di Benevento, l’Ente Culturale San Lorenzo Martire “Nicola Vigliotti” ODV e il Circolo Socio-Culturale “Petra Strumilia”. A ospitare l’iniziativa è stato l’Ente Culturale San Lorenzo Martire “Nicola Vigliotti”, presieduto da Alfonso Guarino, che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, esponenti delle forze dell’ordine, del mondo della scuola, dell’associazionismo e dell’imprenditoria, accomunati dall’impegno nella diffusione dei principi di legalità, giustizia e solidarietà.

L’omaggio ad Antonio Cestari e il rinnovo del gemellaggio

La manifestazione si è aperta alle ore 18 con la deposizione di una corona alla lapide dedicata ad Antonio Cestari, appuntato dell’allora Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza, ucciso a Milano dalle Brigate Rosse nel corso di un attentato terroristico. A seguire, sono intervenuti Antimo Lavorgna, sindaco di San Lorenzello, ed Ernesto Gerardi, sindaco di Amaseno, in provincia di Frosinone. I due primi cittadini hanno rinnovato le promesse del gemellaggio tra le rispettive comunità, rafforzando il legame istituzionale e culturale tra il centro telesino e la cittadina laziale. A causa delle condizioni meteorologiche avverse, la cerimonia di premiazione si è svolta all’interno di Palazzo Massone, di proprietà del giornalista Luciano Lombardi.

«La Persona al Centro», il valore dell’impegno concreto

Giunto alla terza edizione, il Premio Nazionale Legalità e Giustizia 2026 ha scelto come tema “La Persona al Centro”, con l’obiettivo di valorizzare il merito, riconoscere le buone pratiche e promuovere la cultura della legalità attraverso esempi concreti di impegno civile. La cerimonia, presentata dal giornalista Gianluigi Paragone, ha rappresentato un momento di incontro tra esperienze diverse, unite dalla volontà di mettere la persona al centro dell’azione sociale, istituzionale ed economica. Il riconoscimento nasce, infatti, con l’intento di trasmettere alle nuove generazioni il rispetto delle regole, l’amore per le proprie radici e il senso di appartenenza alla comunità. Un progetto che punta a valorizzare le energie dei giovani, affinché possano sentirsi protagonisti del futuro e contribuire alla costruzione di una società più giusta e solidale.

Piantedosi: «Qui c’è un forte senso delle istituzioni e del bene comune»

A margine della manifestazione, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha sottolineato il legame che lo unisce al territorio sannita e irpino, evidenziando il significato della sua partecipazione all’iniziativa. «Vengo sempre molto volentieri, non solo per l’affetto che nutro verso questo territorio e per i cittadini di San Lorenzello, del Sannio intero, dell’Irpinia, ma anche perché qui c’è un respiro molto forte del senso delle istituzioni democratiche del nostro Paese e del senso del bene comune», ha dichiarato il ministro. Piantedosi ha quindi rimarcato l’importanza di riconoscere il valore delle persone e delle realtà che contribuiscono concretamente alla crescita della collettività. «È sempre bello, d’altro canto, riconoscere il valore delle persone, delle imprese e delle istituzioni che hanno saputo mettere al centro delle loro attività il valore della persona, attraverso esperienze concrete e storie meritevoli di essere raccontate», ha aggiunto.

Tutti i premiati dell’edizione 2026

Il Premio “La Persona al Centro” è stato conferito a nove personalità e realtà che si sono distinte nei rispettivi ambiti di attività: Padre Maurizio Patriciello, parroco di Caivano; Stefano Cacciapuoti, responsabile dell’Unità operativa semplice di Chirurgia protesica dell’Ospedale Fatebenefratelli di Benevento; Fondazione ITS Academy Antonio Bruno di Grottaminarda; Istituto “Luigi Sodo” di Cerreto Sannita; Istituto superiore Polo delle Arti Caselli-Palizzi di Napoli; DonatoriNati, associazione dei donatori volontari della Polizia di Stato e dei Vigili del Fuoco; Associazione SOS Antiracket Antiusura Salerno APS; Mangimi Liverini S.p.A. di Telese Terme; De Matteis Agroalimentare S.p.A. di Flumeri. Accanto al riconoscimento principale, è stato assegnato anche il Premio Speciale “Luigi Botte”, destinato a figure che si sono distinte per il servizio e la dedizione alle istituzioni. I premiati sono stati: Christian Di Martino, vice ispettore della Polizia di Stato; Gennaro Montanino, agente della Polizia di Stato; Maurizio Sabbatino, brigadiere capo qualifica speciale dell’Arma dei Carabinieri, in quiescenza; Aniello Fiorito, primo luogotenente del Corpo delle Capitanerie di Porto, in quiescenza. La manifestazione si è così confermata un’occasione per dare visibilità a persone, enti e organizzazioni che, attraverso il proprio operato, contribuiscono alla diffusione dei valori della legalità e della responsabilità sociale. Un messaggio che, nella cornice di San Lorenzello, ha trovato sintesi nel tema scelto per questa edizione: mettere la persona al centro, riconoscendo il merito e promuovendo una cultura della giustizia capace di tradursi in azioni concrete al servizio della comunità. L'articolo San Lorenzello, consegnato il Premio Nazionale Legalità e Giustizia 2026: presente il ministro Piantedosi proviene da NTR24.TV - News su cronaca, politica, economia, sport, cultura nel Sannio.
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