• VENERDÌ 14 MAGGIO 2021 - S. Mattia apostolo

Recovery Plan, i sindacati accelerano: “Dove sono politica e istituzioni?”

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“Il Recovery Plan è l’ultima occasione che ha il Sannio per rilanciare la sua economia. Se si fallirà su questo asse di sviluppo strategico il futuro di questo territorio sarà segnato”. E’ il grido di allarme che Cgil, Cisl e Uil – attraverso i segretari generali Luciano Valle, Fernando Vecchione e Luigi Simeone – hanno lanciato questa mattina nel corso di una conferenza stampa congiunta per presentare un documento redatto e consegnato alle istituzioni in materia di crescita economica e servizi. Un confronto con i giornalisti per richiamare l’attenzione si una questione decisiva, “ma che per ora – hanno spiegato i segretari delle sigle sindacali – resta senza alcun confronto reale e rischia di restare solo una buona intenzione”. Il piano dei sindacati riguarda tre assi strategici: digitalizzazione e innovazione; transizione ecologica e inclusione sociale. Il cuore del documento raccoglie le esigenze dei territori, ma detta anche le linee di sviluppo: dalle infrastrutture materiali ed immateriali alla rimodulazione del mercato del lavoro con interventi per trasparenza e lotta al lavoro nero, passando anche per turismo e miglioramento dei servizi essenziali. I fondi e gli strumenti ci sono, a mancare però è il tempo secondo le sigle sindacali che ora richiamano alle loro responsabilità le istituzioni. “Non abbiamo bisogno di interventi tampone e o sfilate della politica – hanno attaccato Cgil, Cisl e Uil – c’è bisogno di un confronto serio se davvero si vuole rilanciare il territorio”. Uscire dalle logiche dei singoli gruppi territoriali e iniziare a ragionare come area vasta è decisivo per incidere sugli elementi di sviluppo. “La scelta – hanno concluso i segretari – è tra intervenire ora o lasciare che il Sannio ad una lenta agonia”.



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