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Lavoratori Villa Margherita, continua lo stato di agitazione indetto da Cisl Fp e Fp Cgil

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‘Continua lo stato di agitazione proclamato da CGIL e CISL, per i lavoratori della Casa di Cura Villa Margherita, all’indomani della nota della direzione aziendale del Gruppo KOS, dove si comunicava la volontà unilaterale di ricorrere al contratto ARIS per il personale non sanitario della struttura.’ A comunicarlo, attraverso una nota, Pompeo Taddeo referente della CGIL FP Sanità Privata e Carmelina Sciaraffa, RSA – CGIL FP, Mario Walter Musto,coordinatore provinciale Sanità CISL FP IrpiniaSannio ed Elianna Sacchetti, RSA CISL FP. ‘Posizione mantenuta dalla KOS – prosegue la nota – anche durante l’incontro che si è tenuto lunedì 1 marzo 2021, a seguito di una richiesta urgente da parte delle segreterie nazionali CGIL e CISL, rappresentate rispettivamente da Barbara Francavilla e da Marianna Ferruzzi, intesa a denunciare l’inopportunità e la gravità di una tale decisione e tentare una conciliazione. La KOS rappresentata dal responsabile Risorse Umane, Fabio Buonfigli, ha rifiutato ogni forma di discussione, ribadendo ancora una volta la volontà ferma di scorporare il personale non sanitario dell’azienda Villa Margherita KOS care, per spostarlo in KOS servizi con conseguente cambio di contratto a partire dal 1° aprile 2021.’
‘È sconcertante e incomprensibile – aggiungono i sindacati – l’azione della KOS che avviene immediatamente dopo il rinnovo del contratto ARIS AIOP siglato in via definitiva l’8.10.2021 dopo 14 lunghi anni, che, tra l’altro, la KOS ha accettato di applicare con estremo ritardo e solo a seguito dell’incontro tenutosi il 10 febbraio scorso in Prefettura, incontro fortemente voluto da CGIL e CISL, per la procedura di raffreddamento dopo lo stato di agitazione proclamato il 27 gennaio. Alle pressanti richieste da parte dei sindacati per conoscere le motivazioni di questo agire, la Kos ha ribadito che l’adempimento ad un obbligo contrattuale è subordinato alle delibere regionali solo laddove siano chiaramente espresse indicazioni attinenti la compartecipazione al costo contrattuale e alle disposizioni di accreditamento e, a quanto pare, non sarebbe questo il caso della delibera della regione Campania che li porrebbe nella condizione di poter agire senza alcun vincolo. Ci teniamo a ribadire che l’azione di spacchettamento, intrapresa da KOS oltre a non essere condivisibile è oltremodo arbitraria in quanto Villa Margherita rientra a pieno titolo nella sfera di applicazione sanitaria e, pertanto, tutti coloro che operano all’interno della struttura, agiscono a supporto delle attività della struttura stessa e sia chiaro che la compartecipazione del 50% delle regioni al rinnovo del contratto, riguarda tutti i dipendenti che operano in quella struttura.’ ‘Si ricorda – continuano – inoltre che immediatamente dopo la nota KOS a firma Brizioli, in cui si comunicava la volontà unilaterale di modificare il contratto al personale non care a decorrere dal 1 aprile prossimo, le OO.SS CGIL e CISL hanno prontamente richiesto un tavolo in Prefettura con la presenza, oltre che del Prefetto, del direttore dell’ASL di Benevento nonché del Presidente della Giunta Regionale Campania in modo da fare chiarezza una volta per tutte anche sulle mancate indicazioni, rilevate da Kos, circa l’obbligatorietà di mantenere il contratto Aris Aiop, all’indomani del suo rinnovo avvenuto, ripetiamo, dopo 14 anni. Ci chiediamo inoltre, vista l’esiguità del numero del personale interessato dallo spacchettamento e conseguente cambio di contratto, quale sia la forma di risparmio che otterrebbe Kos da questa operazione e, soprattutto, se questo non sia solo l’inizio di uno stravolgimento contrattuale di tutto il personale impiegato nella struttura di Piano Cappelle. Ribadiamo con forza la ferma opposizione alle manovre poste in atto da Kos ricorrendo a tutte le procedure previste per il caso in questione e ricordiamo ai lavoratori la completa e gratuita disponibilità dei legali di CGIL e CISL per tutti coloro che volessero intraprendere un ‘azione legale a tutela del proprio lavoro, del proprio contratto e soprattutto della propria dignità.’ ‘Questo – conclude la nota e Antonio Santacroce, segretario generale della CISL FP IrpiniaSannio e Giannaserena Franzè, segretario generale della FP CGIL – è un momento dove più che mai è necessaria l’unità di tutti i lavoratori di Villa Margherita e soprattutto è il momento del coraggio perché la posta in gioco è veramente molto alta.’



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