• GIOVEDÌ 15 APRILE 2021 - S. Anastasia martire

Il Centro di Aiuto alla Vita abbellisce la ‘Spina Verde’ con nuove piante

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“Per sostituire gli alberi disseccati a causa della cattiva qualità del terreno nel parco della “spina verde”, il CAV ha messo a dimora due alberi di oltre 4 metri: una quercia rossa e un tiglio. Un abete rachitico, inoltre, è stato trapiantato in altra zona. L’operazione ha richiesto lo scavo di tre grosse buche, riempite con circa 10 metri cubi di terreno buono e lo smaltimento di quello cattivo (il prato, purtroppo, nasconde una discarica di rifiuti da demolizioni edili: un bel regalo della giunta Pepe)”. Così il presidente del Centro di Aiuto alla Vita Benevento, Carlo Principe. “Per l’acquisto delle piante e il noleggio dei mezzi di scavo e trasporto – spiega -, avevo richiesto un aiuto economico, circa mille euro, all’avv. Giorgione quale consigliere con la delega al verde pubblico. “Non posso mettere mani sui soldi pubblici”, è stata l’incredibile quanto angosciante risposta (avrà capito che gli alberi li volevo piantare nel giardino di casa mia). E visto che era in corso un lavoro di messa a dimora di arbusti in via Napoli, tre settimane fa l’ho invitato prima di tutto a reintegrare gli alberi disseccati, una ventina, nella vicina “spina verde”. Malgrado la sua promessa a provvedere “in giornata”, questo invito, rivolto anche al sindaco, è stato totalmente ignorato. Mastella riconosce il ruolo che ha il CAV nella cura dell’intera area “spina verde” di circa 30/40 mila mq (con l’impegno per la pulizia e giardinaggio di tante persone indigenti, di cui tre in modo continuativo) e pur sapendo che esso procura un bel risparmio per il Comune – attacca -, in quattro anni non ha fatto praticamente nulla per supportarne il lavoro. E neppure si è degnato di rispondere alle mie numerose richieste (come il ripristino dell’irrigazione, la rimozione rottami di panchine, riparazione degli arredi urbani, ecc…). L’ultimo appello, ripetutamente e inutilmente lanciato al sindaco e ai suoi flemmatici assessori (come l’avv. Pasquariello il quale, ostaggio dei burocrati dell’ufficio tecnico che dovrebbe sovraintendere – anche perché privo di competenze tecniche – ha impiegato oltre tre anni per fornire alla sede del CAV un semplice e urgente allaccio elettrico) riguarda il controllo dell’accesso dei cani nel parco. I quali, presenti a decine, sporcano il prato e la sabbia dei giochi rendendo il parco un luogo antigienico allontanando le famiglie preoccupate per la salute dei loro figli. Per quale ragione il Rione Libertà non deve dotarsi di un parco giochi degno di questo nome? E’ così – conclude – che questi politici amano i bambini, risorse più preziose per il futuro della città? O vogliono amministrare una città di vecchi e di animali? Di fronte alla noncuranza degli amministratori rivolgo un appello ai cittadini di Benevento, in particolar modo a quelli del Rione Libertà: sostenete il Centro di Aiuto alla Vita. Per la difesa della Vita prima di tutto, che è l’attività principale del CAV, ma anche per il quartiere che esso prende in cura con i propri assistiti e con i suoi limitatissimi mezzi.  Grazie a quanti aderiranno. Visitate il sito del Centro per informazioni”.



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