• DOMENICA 20 GIUGNO 2021 - Madonna della Consolazione

Comunali, Nicola Danilo De Luca difende Moretti e incalza Pd e alleati su primarie

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“Ho letto recenti articoli e interventi sulla stampa, in cui si rivolgono varie accuse ad Angelo Moretti, dall’esser venuto meno ad impegni pregressi nei confronti della “coalizione” , fino all’infantilismo politico.  Mi permetto di dissentire da tale analisi, che trovo ingenerosa e del tutto superficiale”. Lo scrive in una nota l’ex assessore della Giunta Pepe ed esponente del Pd, Nicola Danilo De Luca.

“Ingenerosa nei confronti di Angelo Moretti perché lo dipinge sostanzialmente come un presuntuoso che mirerebbe alla candidatura a sindaco solo per vanagloria, dimenticando tutti gli sforzi che ha fatto insieme a pochi altri per creare un importante movimento civico, connotato di serietà e impegno; superficiale perché liquida la questione delle primarie, intese come limite al compromesso necessario da raggiungere  a questo punto “a tutti i costi” sul tavolo della coalizione.

Intanto ricordo che non molto tempo fa qualcuno ha definito  quel tavolo come “armata Brancaleone”, ma poi mi pare che a quel tavolo non siano stati invitati nemmeno tutti i possibili alleati, a cominciare dal sottoscritto che è stato elegantemente messo alla porta, per non parlare di gran parte del partito democratico, un partito in cui il segretario provinciale ha commissariato se stesso e non è in grado nemmeno di formare una delegazione di cittadini beneventani,  per partecipare al suddetto tavolo. Quale sarebbe poi il problema delle primarie? Forse che qualcuno ha paura di parteciparvi e altri, come Moretti e il sottoscritto no?… Ma se questo qualcuno ha timore di noi, peraltro potenziali alleati, che speranze di vittoria può avere?

Mi auguro che questi pensieri negativi – prosegue nella nota – siano stati espressi in un momento di delusione per l’ennesima battuta d’arresto di una coalizione che stenta a nascere e che mostra limiti evidentissimi, limiti che non possono essere sfuggiti ad attenti osservatori . Intanto dove è il partito democratico, quello vero intendo, non la sigla cui sono disperatamente aggrappati i difensori delle rendite di posizione. E come mai questo partito, pur essendo l’azionista di maggioranza della costituenda coalizione, non esprime un proprio candidato? Forse non ne ha la forza?

Ma mi chiedo, se il PD non ne ha la forza come si può sperare di battere il Sindaco in carica, con o senza tavolo? La verità è che siamo in presenza di un tentativo di mistificazione delle primarie, sembra intese da qualcuno come un espediente dilatorio, in realtà a mio avviso, come credo abbia capito anche Angelo Moretti, potrebbe essere l’unico modo per cementare un’alleanza al momento caratterizzata da forti dubbi e perplessità interne, oltre che da significative esclusioni.

Peraltro più in generale è il metodo scelto dal partito democratico come forma massima di garanzia alla partecipazione popolare, perché oggi lo si vuole sminuire e abbandonare?

E infine – conclude De Luca – mi si consenta una semplicissima osservazione: non sarebbe meglio lasciare che i cittadini indichino la loro preferenza prima? Non dico per essere sicuri di vincere, perché quella certezza non te la può dare nessuno, ma quantomeno per non avere dubbi e rimpianti dopo, allorché un singolo individuo in un probabile ballottaggio dovrà incontrare le simpatie e i favori dei cittadini elettori”.



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