• MARTEDÌ 14 LUGLIO 2020 - S. Francesco Solano

Mes, Strappo Pd-M5S. Conte prende ancora tempo, l'Aula fa paura

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 Adesso lo strappo è alla luce del sole. Sul Mes, ma non solo. Tra i dossier 'in stand by' sulla scrivania di Giuseppe Conte ci sono il decreto Semplificazioni, la cui prima bozza non soddisfa gli alleati, e poi anche la proroga della Cig, i numeri impietosi dei risultati dei navigator, il nuovo provvedimento di luglio, il bonus baby sitter concesso anche ai nonni ("scelta incomprensibile" per Iv). Una calda estate, insomma.  Sul Mes la partita è ormai entrata nel vivo. E' Nicola Zingaretti ad avvertire il premier e i pentastellati. "Basta tergiversare - mette nero su bianco - No alla danza immobile delle parole. Oggi possiamo avere le risorse per fare quei grandi investimenti che ci permetteranno di migliorare la qualità di assistenza e cura". Il segretario Pd elenca quindi "10 ragioni concrete per dire sì ai soldi europei senza condizionalità": si va dalla ricerca alla digitalizzazione, dal rafforzamento alla medicina del territorio all'adeguamento degli ospedali, passando per un generale incremento degli investimenti.  Il tentativo del leader dem è quello di spostare la partita dal terreno ideologico, pieno di sabbie mobili, a uno più pratico, certamente più comprensibile anche per l'elettorato grillino. E' un tentativo che cade nel vuoto, però. "La posizione del Movimento non cambia", replica a stretto giro di posta Stefano Patuanelli. E' allora Vito Crimi a sentenziare la rottura: "Registriamo che alleati di governo insistono sull'adozione del Mes. Vale lo stesso per il Movimento 5 Stelle, che continua a confermare la propria linea: il Mes non è uno strumento idoneo e restiamo contrari. Se debito deve essere - aggiunge il capo politico pentastellato - allora meglio che avvenga attraverso lo scostamento di bilancio, che utilizzando uno strumento che riteniamo non solo inidoneo ma pericoloso".  Il Pd è compatto attorno al segretario, in suo sostegno intervengono sindaci e governatori, mettendo in chiaro cosa i sistemi sanitari locali andrebbero a perdere in caso di un no al Mes. E questo dà forza all'avanzata di Zingaretti anche in vista della trattativa ...



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