• GIOVEDÌ 16 LUGLIO 2020 - B. Vergine del Carmelo

La rivolta di Minneapolis, arrestato il poliziotto considerato responsabile della morte di George Floyd

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 Dopo tre lunghe notti di proteste, saccheggi e incendi a Minneapolis, e mentre la rabbia non smette di contagiare altre città, le autorità del Minnesota hanno arrestato il poliziotto bianco che ha immobilizzato a terra l'afroamericano disarmato George Floyd, morto lunedì durante l'arresto. L'annuncio che Derek Chauvin è stato accusato formalmente di omicidio colposo è arrivato mentre la tensione è altissima, alimentata dai video che mostrano il 46enne a terra, che prima chiede aiuto dicendo di non riuscire a respirare, poi mentre i minuti passano smette di parlare e muoversi. Sequenze drammatiche che hanno riacceso la rabbia della popolazione afroamericana contro il razzismo istituzionale, eco del movimento Black Lives Matter nato dopo che nel 2012 il 17enne disarmato Trayvon Martin fu ucciso in Florida da un vigilante. Non è la prima volta che le città Usa vengono messe a ferro e fuoco a seguito di uccisioni del genere: tra i recenti casi più eclatanti le rivolte di Ferguson del 2014, dopo che la polizia uccise il 18enne disarmato Michael Brown.  Per tre notti, centinaia di persone sono scese nelle strade di Minneapolis. In gran parte pacifici, con cartelli con scritte come 'Non riesco a respirare' e 'Smettete di ucciderci'. In parte infuriati e pronti a distruggere vetrine e saccheggiare negozi, incendiare auto ed edifici. Giovedì notte hanno dato fuoco a un commissariato evacuato dalla polizia, in un enorme rogo. Venerdì l'indignazione si è sollevata anche per l'arresto di un giornalista afroispanico di Cnn e della sua troupe durante una diretta, poi rilasciati con le scuse delle autorità. Decine le città teatro di scontri e arresti: tra loro New York ...



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