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Coronavirus, Banche: su moratorie mutui, basta polemiche. Accolte 8 richieste su 10

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 Sulle moratorie di pagamento dei mutui, otto richieste su dieci sono già state accolte. Il mondo delle banche, sollecitato dal premier Giuseppe Conte a fare di più per garantire liquidità a famiglie e imprese, risponde. "Con il presidente Conte non faccio polemiche e non raccolgo polemiche", mette le mani avanti il presidente dell'Abi Antonio Patuelli. Ma snocciola alcune cifre: l'80% delle richieste pervenute alle banche è stato accolto, il 19% è in corso di esame e solamente l'1% è stato rigettato. Adesso "siamo arrivati a 240 miliardi di euro di moratorie", aggiunge Patuelli.

 Per quanto riguarda invece i prestiti garantiti dallo Stato, dal monitoraggio dell'Associazione bancaria italiana, risulta che ad oggi il Fondo di garanzia ha autorizzato 303.714 prestiti per un ammontare complessivo di 13,84 miliardi. Di questi, la grande maggioranza (271.314) tocca le cifre più piccole, cioè fino a 25mila euro, garantiti al 100%, per un totale di 5,67 miliardi. Per gli altri, spiega Patuelli, oltre 200 istituti bancari risultano già accreditati al portale Sace, che deve dare il via libera. Sono in corso di valutazione 250 operazioni a favore di medie e grandi imprese: la cifra complessiva è di 18,5 miliardi.

 Conte ha spronato più volte gli istituti di credito: in aprile, chiedendo alle banche "un atto d'amore" verso gli italiani; questa settimana, in Parlamento, spiegando che "il sistema bancario può e deve fare di più per erogare i prestiti", accordabili teoricamente in 24 ore. Ma lo stesso vicesegretario del Pd, Andra Orlando, ammette che "ci sono banche che si sono assunte sino in fondo il rischio, mentre altre hanno preferito tenere il freno a mano tirato".

 I prestiti, peraltro, potrebbero assumere tempi e consistenze diverse da quanto previsto inizialmente. Alla Camera, infatti, è stato approvato un emendamento bipartisan al Dl Credito per spalmare la restituzione di quelli sino a 25mila euro non su 6 ma su 10 anni. Il tasso di interesse non potrà superare il tasso di rendistato con durata analoga al finanziamento, maggiorato dello 0,2 per cento. Peraltro, un ulteriore emendamento ha innalzato la soglia da 25mila a 30mila euro. Per i prestiti più consistenti, sino a 800mila euro, la restituzione potrà avere una durata sino a 30 anni.
 



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