• MERCOLEDÌ 8 LUGLIO 2020 - S. Adriano papa

Caso Adam Mohammed, si schierano le associazioni tunisine: necessario un processo equo

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 Non si ferma il caso di Adam Mohammed. Questa volta sono le associazioni tunisine (Initiative Mawjoudin pour l’égalité, Association Tunisienne de prévention positive ATP+, Damj pour la justice et l’égalité, ADLI, Aswat Nisaa e (Tunisia - ????) outcast) a esprimere “l'incondizionato sostegno all'attivista queer marocchino Mohamed Adam che ha affrontato una campagna di diffamazione dopo essersi rivolto al sistema giudiziario marocchino per le accuse di molestie e tentata aggressione sessuale da parte di un noto giornalista e fondatore di un sito di News. Uno dei punti principali del discorso sull'odio si rivolge a Mohamed Adam come attivista gay”.
“Vale la pena di notare – si legge in una nota congiunta di queste associazioni - che il giornalista accusato di molestie e tentativi di aggressione sessuale ha esercitato i suoi poteri e la sua influenza sui siti di news, sui partiti politici, sui diritti umani e sui gruppi islamisti per mettere a tacere Mohamed Adam”. Di qui la necessità da parte di queste organizzazioni tunisine di “denunciare la campagna di diffamazione e di odio che sta prendendo di mira l'attivista, in particolare coloro che falsificano il suo caso con il pretesto che il motivo per cui viene coinvolto il giornalista è legato al fatto che sarebbe contrario al regime”.
La richiesta è quella di “un processo equo e un trattamento professionale ed etico del caso da parte dei media, al fine di preservare la sicurezza e la dignità di Mohamed Adam”.



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