• MARTEDÌ 18 MAGGIO 2021 - S. Felice da Cantalice

Viaggio nella provincia lombarda dove nasce il vero made in Italy

ATTENZIONE
Tutto il materiale presente in questo articolo è coperto da Copyright Ilgiornale.it e ne è vietata la riproduzione, anche parziale.


Sesto Calende (Varese) – Divisi da un fiume ma uniti sotto un’unica bandiera, Piemonte e Lombardia si salutano al di là del Ticino per poi darsi appuntamento sul Lago Maggiore, e agli appuntamenti importanti, si sa, è richiesto l’abito migliore, magari una bella camicia con il tricolore cucito sul petto.Da sempre, la zona compresa tra la provincia di Novara e quella di Varese è territorio inespugnabile di artigiani della moda che difendono con l’ago e la forbice la tradizione sartoriale Made in Italy dall’invasione dei fornitori stranieri. Qui le antiche botteghe d’abbigliamento resistono alla tentazione di affidarsi alla mano d’opera d’importazione asiatica, decisamente più economica ma non qualitativamente all’altezza dei tessuti che produciamo a casa nostra. Lo sanno bene gli stilisti navigati di Arona e Castelletto Ticino, sulla sponda piemontese, o gli antichi sarti di Angera o Somma Lombardo, sul versante opposto. A Sesto Calende, piccolo comune del Varesotto, c’è un vecchio laboratorio di camiceria che dal 1976 produce camicie su misura. E quando entriamo ci sembra di tornare indietro di mezzo secolo. Si sente il ticchettio ...



Sannioportale.it